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13 nov

Roma, liceali picchiati a Montemario. “È stata un’aggressione fascista”

“State andando alla festa?” “Sì”. “Siete antifascisti?” “Sì”. E giù le botte. È iniziata così l’aggressione ai danni di due liceali romani del Righi e di altri due ragazzi, avvenuta tra sabato e domenica notte, davanti all’ex manicomio del Santa Maria della Pietà, zona Montemario. All’interno si stava svolgendo una serata musicale organizzata dagli animatori del mensile studentesco “Scomodo”: una Notte Bianca che si sarebbe dovuta tenere all’auditorium Albergotti, alla Pineta Sacchetti, occupato ma subito sgomberato dalla polizia nella mattinata di sabato. I ragazzi avevano così deciso di ripiegare nei padiglioni del Santa Maria della Pietà. Ma mentre all’interno si svolgeva la festa, fuori andava in scena la violenza.

“Erano le due di notte – racconta Tommaso Salaroli, giovane direttore di “Scomodo” e studente di un liceo della capitale – quando due ragazzi del Righi che ci stavano raggiungendo sono stati fermati da otto persone a volte coperto proprio davanti all’ex manicomio. Gli hanno chiesto se fossero delle festa e se fossero antifascisti. A quel punto è partita l’aggressione. Uno dei due è stato colpito in testa da una bottiglia, l’altro con una mazza. Un terzo studente del Virgilio ha visto la scena ed è corso dentro ad avvertirci ma quando siamo usciti fuori non c’era più nessuno”. Nessun segno evidente di violenza sul corpo dei due aggrediti ma il secondo ragazzo, minorenne e in stato confusionale, è stato accompagnato dai suoi compagni al San Filippo Neri e poi raggiunto dai genitori.

Solo qui, in ospedale, i liceali hanno saputo che c’erano altre due vittime della notte violenta: “Un ragazzo e una ragazza del tutto estranei alla festa e ai collettivi politici sono stati braccati e picchiati in macchina dagli stessi aggressori – continua il racconto di Tommaso – Alla ragazza, che è riuscita a chiudere lo sportello, è andata bene, il ragazzo ha riportato punti di sutura all’orecchio e

alla testa e ha sporto denuncia contro ignoti”.

Impossibile riconoscere per ora gli autori della violenza. “La domanda che hanno fatto ai nostri compagni – spiega Tommaso – ci fa pensare che dietro ci sia un motivo politico e che si sia trattato di un’aggressione fascista. Hanno portato via anche lo striscione della serata che invitava alla festa”. Anche il Collettivo Ludus del Righi ha pubblicato su Facebook un nota parlando di “aggressione fascista”.

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