Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
25 lug

Roma, l’odissea dei pendolari in Pontina di Emilio Stella

“Le macchine bruciate, i prati, i campi rom, le fabbriche e le buche, l’odore dello smog”. È l’odissea di tutti i pendolari della Pontina, ma è anche il testo di “Pontina”, la nuova canzone di Emilio Stella che, a poche ore dalla pubblicazione, ha già totalizzato migliaia di visualizzazioni sul web. Inevitabile il successo perché – anche se “scritta in primavera, ben prima dei continui incendi”, assicura il cantautore – l’incalzante testo del brano sembra un ritratto puntuale, seppur ironico, del dramma quotidiano vissuto nelle ultime settimane lungo la disastrata via che porta al litorale capitolino.

Condividi

“Ogni mattina un uomo si sveglia e si mette in fila lungo una strada che porta verso il mare, che porta verso Roma come un po’ tutte le strade […] ma domani è un altro giorno e tutto è come prima”, suona la canzone, tra rassegnazione e allegra indolenza, disegnando un nuovo capitolo del racconto del mare romano, già iniziato da Stella due anni fa con il brano “Capocotta non è Kingston”, ironico affresco della spiaggia “freak” capitolina. “Vivo a Pomezia, per raggiungere l’amata Roma resto spesso bloccato in questo maledetto traffico e per me è inevitabile raccontare quello che mi circonda, tra pecore in fuga nelle corsie e famiglie isteriche – spiega il cantante 32enne – nel caso di “Pontina” ho usato la strada come una metafora della vita, in cui ognuno ha una meta e deve percorrere un viaggio per raggiungerla, eppure una volta giunti a destinazione sembra sempre che il mattino successivo si torni al punto di partenza”.

Facile quindi immaginare che nelle prossime settimane le goliardiche liriche di “Pontina” risuonino nelle autoradio dei tanti romani imbottigliati nel traffico di quella che è tristemente nota per essere una delle strade più pericolose d’Italia. E così il singolo – in attesa del disco, in lavorazione – già si lascia ascoltare come un nuovo divertente capitolo del giovane cantautorato romano, che con Stella si sposta verso le spiagge (“ma il mio riferimento resta sempre l’immenso Rino Gaetano e colossi come

la Ferri e Califano”). Mentre il caos della metropoli e i paesaggi delle periferie sono raccontati da nomi come Calcutta, Simone Avincola e Niccolò Contessa. Allora nel disastro pontiniano l’unica soluzione sembra riappropriarsi della spirito di sopravvivenza tipico della romanità. E prenderla con filosofia, dando retta al suggerimento delle liriche di “Pontina”: “Fa un caldo micidiale, è inutile suonare, non serve bestemmiare”.

es_ES
it_IT
en_US