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20 mar

Roma, Mafia Capitale: Zingaretti in aula “querelo di nuovo Buzzi”

“Ho già denunciato Salvatore Buzzi per calunnia e dopo le sue ultime dichiarazioni penso che gliene farò un’altra”, ha detto il governatore del Lazio durante il processo Mafia Capitale. Si è difeso e ha contrattaccato Nicola Zingaretti. Chiamato da testimone nell’aula bunker di Rebibbia, il presidente della Regione Lazio ha parlato durante il dibattimento.

La testimonianza di Zingaretti è partita spiegando l’origine della sua conoscenza con Salvatore Buzzi, risalente negli anni: “L’ho conosciuto 15-20 anni fa come presidente di una cooperativa sociale. Sapevo chi era ma non ho mai avuto con lui frequentazioni. Non ci sono mai stati né motivi di avversione né di particolare simpatia”.

Il presidente della Regione ha riferito anche di un incontro risalente a quando era presidente della Provincia. Buzzi si lamentò del trattamento che l’ex sindaco Alemanno aveva riservato alle cooperative sociali: “Da quando sono presidente della Regione non l’ho mai visto, mentre quando ero presidente della Provincia ricordo un incontro: una volta venne con Guarany per lamentarsi della discriminazione che rischiavano di subire sotto la giunta Alemanno e dissi che non avrei potuto fare nulla”.

Nessun mistero sui contributi elettorali da lui ricevuti: “Buzzi erogò 5mila euro come contributo elettorale al mio comitato, iscritti a bilancio – ha detto Zingaretti – ho saputo poi nei giorni scorsi che ci sono altri cinquemila euro, suppongo legati a cene”. Nel corso dell’esame Zingaretti è entrato nel merito della vicenda per l’appalto per il servizio Cup alla Regione, il centro unico di prenotazione per la sanità del Lazio. Una gara da 60 milioni di euro per la quale Zingaretti è stato indagato e archiviato: “Mai nessuno, che fosse del centrodestra e del centrosinistra, è venuto da me a parlare della gara Cup , meno che mai Luca Gramazio o Maurizio Venafro”.

Prima

di chiudere il suo esame, Zingaretti ha accusato Buzzi nuovamente di calunnia: “Ho intenzione di querelare Buzzi – ha spiegato – perché ha detto ancora cose palesemente non vere: non è vero che la gara Cup era nascosta”. Poi, fuori dall’aula, ha commentato: “Continua una strategia di insinuazione e di fango nei confronti di una amministrazione che ha le carte in regole ed è fatta di persone per bene e oneste”.

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