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17 mag

Roma, manca solo una firma e il centro di via Sabelli per i minori maltrattati resta chiuso da 5 mesi

Una firma, una determina, un cavillo burocratico e il Centro Giorgio Fregosi “Spazio Sicuro”, in via dei Sabelli, a San Lorenzo, nato nel 1999 per la prevenzione e il contrasto all’abuso e al maltrattamento verso i minori nel territorio provinciale, rimane chiuso. E dalle sue porte, da gennaio di quest’anno, cioè quando è scaduto il bando d’affidamento, sono rimasti fuori 15 bambini in trattamento, 19 adulti seguiti, 43 valutazioni cliniche da mandare ancora ai servizi sociali, e dunque lasciate in sospeso, e circa 42 nuclei familiari in lista d’attesa. Senza contare i “25 “spazi neutri”, ossia quelle situazioni in cui i genitori possono vedere i propri figli soltanto in luoghi e modalità protetti – spiega Angela Cammarella, responsabile del Centro – E abbiamo la certezza che è da gennaio che non si incontrano. Gli assistenti sociali ci chiamano e ci chiedono “Come dobbiamo fare. Ma purtroppo non sappiamo come rispondere “.

Il bando del Centro – nato 18 anni fa per iniziativa della Provincia e oggi di competenza della Città Metropolitana – è scaduto a febbraio del 2017. “Ma in attesa di un nuovo bando – prosegue Cammarella – la Regione ha messo i soldi per un affidamento diretto e le attività dovevano ripartite. Invece c’è stato questo intoppo”.

“Una grave interruzione e sospensione dell’assistenza – aggiunge Massimo Ammaniti, coordinatore scientifico del Fregosi – che ha interrotto tutte quelle attività di cura e sostegno, il lavoro di coordinamento con la polizia e col Tribunale dei Minori. Aspettiamo la determina da cinque mesi: la Città Metropolitana deve solo autorizzare l’utilizzazione dei locali”.

Un lasso di tempo decisamente troppo lungo, dato che “le segnalazioni continuano ad arrivare”, aggiunge Ammaniti. Tanto che il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Jacopo Marzetti, è stato costretto a inviare una lettera a Virginia Raggi: “Un appello, data la sua doppia veste di sindaco di Roma e della Città Metropolitana – ha spiegato il Garante – al fine di poter condividere un percorso istituzionale che porti al più presto alla riapertura del Centro Fregosi, altamente specializzata nelle attività di prevenzione e contrasto a maltrattamenti e abusi dei minori. Un punto di riferimento per tante famiglie di Roma e provincia “. Il 5 maggio Mazzetti ha incontrato Rita Visini, assessore regionale alle Politiche Sociali: la Regione, ha già stanziato i fondi per garantire la continuità delle attività della struttura. Soldi che però non può impegnare finché l’ex Provincia non si pronuncerà sulla concessione degli spazi.

E oggi arriva anche il sostegno del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti che fa un “appello al sindaco Raggi, come sindaco della Città Metropolitana, a tutti i partiti, a cominciare dal mio, il Partito Democratico: fate di tutto per risolvere questo problema del Centro Fregosi. Parliamo di bambini e bambine in cura psichiatrica che hanno un diritto,

che prima era negato ma grazie allo straordinario contributo di psichiatri, spesso volontari, sono stati presi in carico e per un cavillo burocratico rischiamo di interrompere le cure”.

Il suo, dice è “un appello non polemico ma sentito perché è un bellissimo esempio di disponibilità e solidarietà: facciamo qualcosa mettiamoci un po’ di cuore è un po’ di testa perché altrimenti chiude questa eccellenza romana”.

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