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20 nov

Roma, Meleo: “Ipotesi stop a contratto con Tpl”. Il 25 sciopero rete Atac

C’è anche la risoluzione del contratto tra il Campidoglio e Roma Tpl, la società che gestisce in affidamento le linee bus che servono le periferie romane, tra le ipotesi su cui sta lavorando il Comune. Il consorzio (composto da Umbria Mobilità, Marozzi e Cotri), vive da anni problemi nel pagamento degli stipendi ai lavoratori e nella garanzia del servizio offerto. La risoluzione del contratto con il consorzio Roma Tpl “è una delle ipotesi sul tavolo ma dobbiamo avere una blindatura giuridica. Nell’ipotesi in cui questa sarà la soluzione bisognerà bandire un’altra gara”, ha spiegato l’assessore ai Trasporti del Campidoglio, Linda Meleo, a margine della Commissione comunale Mobilità.

Intanto, per venerdì 25 novembre è in programma uno sciopero di 24 ore che riguarda l’intera rete Atac: bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie regionali Roma-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle.Lo sciopero prevede le fasce di garanzia, servizio attivo sull’intera rete: da inizio servizio (compreso il servizio dei bus notturni nella notte 24/25 novembre) alle 8.30, e dalle 17 alle 20.

Il servizio sull’intera rete non sarà garantito, quindi, dalle 8.30 alle 17 e delle 20 alle ore 5 (riguarda anche il servizio notturno nella notte 25/26 novembre) del 26 novembre. “Durante lo sciopero – fa sapere Atac – nelle stazioni delle linee metroferroviarie che resteranno, eventualmente attive non sarà garantito il servizio di montascale, ascensori e scale mobili. Non sarà garantito neanche il servizio delle biglietterie”.

Sulla partita Comune-Tpl l’assessora ai trasporti ha sottolineato che “ci sono due criticità: una modifica della compagine consortile ha visto l’uscita di due aziende che però ancora svolgono servizio; alcune aziende subappaltatrici con contratto scaduto continuano ad operare”. Quanto alle pendenze da sanare nel servizio svolto, Meleo sintetizza: “I chilometri percorsi irregolarmente sono pari al 25% ed è per questo che abbiamo deciso di pagare solo il 75% al consorzio. Al contempo abbiamo chiesto spiegazioni a Roma Tpl. Ci è arrivata una risposta scritta: sostengono che è vero che le due aziende sono uscite ma poichè sono state esposte in gara a loro dire non c’era bisogno di comunicare nulla. Quanto alle ditte subappaltatrici – prosegue l’assessora Meleo – hanno detto che è vero che il contratto è scaduto ma che loro avevano mandato un domanda per rinnovarlo, che l’amministrazione non ha risposto e che quindi per loro valeva il silenzio assenso”.

Una situazione giuridicamente complessa, in cui continua Meleo “in un verbale della Prefettura che risale ad aprile 2016 abbiamo trovato un impegno formale di Roma Tpl a porre rimedio a questa situazione grigia, a cui oggi però ancora non ha posto rimedio. Ed anzi scrive lettere in cui dice tutt’altra cosa e garantisce che ha le capacità finanziarie

e tecniche per proseguire con il servizio. La nostra domanda è: se questo è vero perchè non sono stati pagati gli stipendi ai lavoratori? Perchè il ritardo negli ultimi mesi? E’ una presa in giro e ci sentiamo anche offesi in quanto Roma Tpl ha sostenuto che è il pagamento del 75% ad essere illegale”. Per il presidente della Commissione Mobilita’, Enrico Stefano (M5S): “Non e’ sostenibile andare avanti cosi’ fino al 2018”.

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