Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
21 lug

Roma, Metro C: 32 funzionari segnalati alla Corte dei Conti

Non si fermano le indagini sulla metro C: 32 funzionari pubblici che hanno gestito, a vario titolo, l’appalto per la realizzazione della linea, sono stati segnalati alla Corte dei Conti per un danno erariale di oltre 253 milioni di euro. Lo fa sapere il comando provinciale della guardia di Finanza di Roma, che ha notificato altrettanti inviti a dedurre su disposizione della procura regionale della Corte dei Conti per il Lazio.

Il “Lodo parziale”. Le complesse indagini eseguite dalle Fiamme Gialle del II gruppo Roma, su delega della Procura contabile a partire dal 2014, avevano l’obiettivo di acquisire atti ed informazioni sul procedimento arbitrale attivato in data 2 ottobre 2007 (meglio noto come “Lodo parziale”) dalla società “Metro C”, contraente generale per la progettazione, direzione dei lavori, esecuzione e forniture della linea “C” della metropolitana da realizzare in Roma Capitale, che sfociò poi nel lodo sottoscritto il 6 settembre 2012.

L’attuazione della Delibera. Ma anche di reperire informazioni e atti sul procedimento di attuazione della Delibera Cipe n.127 dell’11 dicembre 2012, sul procedimento di formazione dell’atto attuativo del 9 settembre 2013 e sull’appalto per la realizzazione dell’opera pubblica oggetto d’indagine era stato aggiudicato dalla S.r.l. Roma Metropolitane al contraente generale – Metro C S.c.p.a., per un importo a base d’asta pari a oltre €2.5 miliardi di euro, e perfezionato a seguito della sottoscrizione del contratto di affidamento al citato contraente generale il 12 ottobre 2006.

I documenti. Per circa due anni i Finanzieri hanno acquisito e sequestrato, in diverse tranches, una consistente mole di documentazione, sia presso il General Contractor, Metro C S.c.p.a., che presso Roma Metropolitane S.r.l. – Stazione Appaltante del Comune di Roma, Roma Capitale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il CIPE.

La ricostruzione. Studio e riscontri sulla documentazione hanno consentito di ricostruire le procedure adottate per la realizzazione di quest’opera, dal bando di gara fino a oggi, evidenziando, tra l’altro, il sistematico ricorso all’utilizzo del cosiddetto “sistema delle riserve”, iscritte nel registro di contabilità per un ammontare pari a circa 1 miliardo e 400 milioni di euro,quale strumento che ha, di fatto, consentito al General Contractor – Metro C – di recuperare i ribassi offerti in sede di aggiudicazione della gara d’appalto e, al tempo stesso, procurarsi ingenti risorse aggiuntive.

Le “manovre contabili”. Le anomalie riscontrate, che hanno comportato una consistente lievitazione dei costi di questa travagliata quanto importante opera pubblica, sono state tutte attentamente scandagliate e da questa operazione è stato possibile, ad esempio, accertare che il General Contractor iscriveva le prime riserve già a partire dall’11 dicembre 2006, cioè dopo appena due mesi dalla sottoscrizione del contratto d’appalto (12.10.2006); questa “manovra contabile” è continuata nel tempo, nonostante le favorevoli pattuizioni accordate, sin da subito, al General Contractor.

L’accordo transattivo. Con il provvedimento notificato viene contestato un danno erariale quantificato in 253 milioni di euro,in quanto somme indebitamente riconosciute da Roma Metropolitane al General Contractor Metro C, nell’”accordo transattivo” dell’8 giugno 2011, conseguente alla consistente mole di riserve iscritte. L’accordo transattivo trova la sua genesi nel verbale di accordo datato 12 giugno 2008, successivamente concretizzatosi nell’”atto attuativo” datato 9 settembre 2013, atto, quest’ultimo, che avrebbe dovuto tacitare “in modo tombale”, tutte le pretese economiche del General Contractor, discendenti sia dal medesimo accordo transattivo che dal Lodo Parziale datato 6 settembre 2012.

La ricostruzione del puzzle. Per la ricostruzione dell’articolato percorso, la Finanza ha dovuto operare un’attenta analisi degli atti e ricostruire eventi, connessi tra di loro, collocabili anche in date antecedenti di anni agli accadimenti oggetto dell’indagine contabile; è stata, pertanto, operata una ricomposizione documentale che è partita dalla gara d’appalto, passando per l’aggiudicazione e la sottoscrizione del contratto d’appalto, fino ad arrivare al momento dell’introduzione

del giudizio arbitrale del mese di ottobre 2007.

Le deduzioni. I funzionari pubblici ed i sindaci pro tempore, a cui è stato notificato il provvedimento della Procura Contabile, nonché i vertici ed i tecnici di Roma Metropolitane e della struttura tecnica di missione del MIT che, nel tempo, si sono susseguiti, dovranno, entro i termini stabiliti dalla magistratura contabile, fornire le loro deduzioni in relazione a quanto contestatogli.