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27 nov

Roma Metropolitane, sciopero e manifestazione in Campidoglio contro la chiusura

Circa 70 lavoratori di Roma Metropolitane stanno manifestando in piazza del Campidoglio per protestare contro la decisione, presa in assemblea capitolina del 4 novembre scorso, di non ricapitalizzare la società. “Lavoro, lavoro” e “dignità, dignità”, hanno urlato i lavoratori in presidio con fischietti e megafoni. E ancora: “Linda Meleo vai oltre il Colosseo”, con riferimento alla possibilità che la Metro C non sia prolungata, come nel progetto originale, fino a Ottaviano, ma si fermi al Colosseo. Sono state Filt-Cgil, la Fit-Cisl Reti e la Uil Trasporti, su mandato dell’assemblea dei lavoratori di Roma Metropolitane, a indire il presidio e 4 ore di sciopero, a partire dalle 9, “per denunciare il silenzio assoluto dell’amministrazione e dei vertici aziendali sulla sorte dei lavoratori, che vivono una condizione di preoccupazione e angoscia”. Una protesta a cui potrebbe dare risposte l’assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo, che alle 14 dovrebbe incontrare una delegazione dei manifestanti.

Lo sciopero segue tre giorni di presidio dei lavoratori proprio sotto la sede dell’assessorato, mobilitazione, dicono i sindacati, “a cui finora l’assessora Meleo ha risposto con affermazioni generiche e insoddisfacenti. In particolare, i lavoratori denunciano che 164 impiegati e quadri pagano, con il rischio di perdere il lavoro, la perdurante mancanza di atti politico/amministrativi coerenti in merito ai rapporti contrattuali tra Roma Capitale e la sua società strumentale. Tale assenza ha costruito le condizioni attuali di grave sofferenza finanziaria della società. L’amministrazione Raggi, lungi dall’assumere la dovuta iniziativa politica volta a risolvere la situazione, ha di fatto annunciato la chiusura della società, senza fare parola della sorte dei lavoratori, ma anzi sottoponendoli a un processo sommario senza diritto alla difesa, che ha leso non solo la professionalità ma anche la dignità delle persone. Non si è fatta distinzione tra i responsabili delle scelte strategiche e chi ha svolto con dedizione e professionalità il proprio lavoro”.

I lavoratori di Roma Metropolitane, concludono i sindacati, “chiedono certezza sulla continuità dell’occupazione, nel rispetto delle professionalità; di non disperdere il patrimonio pubblico di competenze qualificate che essi rappresentano, risorsa a disposizione dell’amministrazione e della città per l’auspicato rilancio dello sviluppo delle reti di trasporto collettivo”.

“Peraltro, non è stato chiarito come proseguiranno le opere e gli appalti che stiamo seguendo – ha spiegato Paola Propana, della Uil Trasporti – è l’epilogo grottesco di un’operazione di demolizione mediatica e finanziaria cominciata nell’ottobre 2013 dall’assessore Improta e proseguita senza cambi di rotta fino a oggi”. Con la mancata ricapitalizzazione “la società va incontro al fallimento o alla liquidazione”, ha aggiunto Gaetano Mazzone di Filt Cgil. Oggi lo sciopero “si traduce in un rallentamento dei progetti su opere in corso come il prolungamento della Metro B1, i lavori

di progettazione sulla Linea C o quelli relativi al potenziamento del deposito della Magliana”, ha spiegato Irene Simoncelli di Uil Trsporti. Obiettivo della protesta a Palazzo Senatorio è ottenere “un incontro, con il sindaco o il vicesindaco, che porti a un impegno scritto da parte dell’amministrazione capitolina – ha sottolineato Mazzone – e non escludiamo, qualora non arrivino risposte, azioni di protesta più impattanti come il blocco di alcuni cantieri”.

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