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17 mar

Roma, movimenti per la casa in marcia verso il Campidoglio

Si è chiusa in serata con lo slogan “Casa scuola lavoro: tutti uniti in un’unica battaglia” l’assemblea dei movimenti per il diritto alla casa organizzata a conclusione del corteo che, nel pomeriggio, era partito da piazza Vittorio per approdare a piazza Venezia.

Dopo l’ intervento di un’ex dipendente di Almaviva, al microfono si sono alternati militanti di diverse organizzazioni. I temi più discussi sono stati diritto alla casa e precarizzazione del lavoro. I manifestati si sono poi dati appuntamento al 25 marzo, per una manifestazione “contro questa Europa” in vista dei festeggiamenti per i 60 anni dai trattati di Roma.

Il corteo è stato organizzato dagli attivisti dei movimenti per la casa. Una manifestazione la loro, alla quale hanno partecipano anche le lavoratrici di Almaviva, contro il decreto sicurezza del ministro Marco Minniti e la giunta Raggi a cui chiedono un “radicale cambio di rotta” e “nuovi alloggi”

Per gli organizzatori “l’operato dei primi 9 mesi di governo della maggioranza capitolina pentastellata – hanno spiegato dai movimenti – è largamente riconosciuto come negativo”.

“Sono tante le realtà che pur avendo guardato alla novità a 5 stelle immaginando una discontinuità tangibile con le passate amministrazioni – hanno poi aggiunto i manifestanti – ora pensano che sia finito il momento di stare a guardare e di aspettare. L’amministrazione Raggi non solo non contrasta le misure che aggravano il disagio sociale ma spesso le accompagna con interventi dettati dal ripristino della legalità

così poco attenta alle legittime rivendicazioni sociali, culturali, educative e ambientali che si levano da più parti”.

“La città la decide chi la abita. Basta sgomberi!”: con questo striscione si era aperto il corteo partito da piazza Vittorio approdato poi sotto il Campidoglio. Gli attivisti chiedono il “cambio di rotta” alla giunta Raggi il cui operato – a loro dire – è “largamente negativo”.

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