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27 set

Roma, municipi imbalsamati 5 riunioni in 100 giorni. Ecco le cifre della paralisi

CENTO giorni. E i 15 consigli municipali si sono riuniti 79 volte: in media cinque assemblee in poco più di tre mesi. Un dato che comprende per lo più incontri per l’elezione del vicepresidente, convalide e approvazione delle linee programmatiche: tutte sessioni di prassi che poco hanno a che fare con le deliberazioni delle giunte.

Andiamo con ordine. Nel municipio I sono stati 4 i consigli, 14 gli ordini del giorno su trasporti e mobilità sperimentale, decoro urbano, chiusura centri antiviolenza; 5, invece, le deliberazioni della giunta, alcune sulla riqualificazione di strade, marciapiedi e fioriere.

Il municipio di Parioli e Nomentano si è riunito invece 8 volte in consiglio e 9 in giunta, con 5 e 4 delibere rispettivamente approvate. Tre i consigli nel III municipio: “Oltre quelli fuori dal regolamento, se ne è tenuto solo uno più operativo – racconta l’ex minisindaco dem Paolo Emilio Marchionne – il M5S municipale sembra spaventato dal fare qualsiasi cosa. Le delibere? Solo una sull’istituzione di un osservatorio sul Tmb Salario”.

Quattro i consigli nel municipio IV, mentre nel VI il capogruppo dem Alessandro Rosi spiega che “non c’è attività, i 5S respingono qualsiasi nostro atto, ma non propongono nulla. In passato tenevamo due consigli a settimana, ora 7 in totale. Il Pd ha presentato 3 atti, la maggioranza nemmeno uno”.

Stessa situazione nel VI parlamentino, “dove i consigli sono stati 8, con un’unica delibera – racconta il consigliere dem Dario Nanni – poi mozioni, ordini del giorno e convocazione dei consigli sono quasi tutti firmati Pd e FdI”.

Nel municipio dell’Appio-Tuscolano sono stati 3 i consigli, “uno per l’insediamento, uno per le commissioni e uno per discutere degli atti – racconta la dem Valeria Vitrotti – mentre in consiglio sono andati 4 atti, 3 del Pd su centri antiviolenza, Sprar e corse bus tagliate e uno M5S, sempre su centri antiviolenza “.

Numeri simili all’VIII municipio, dove i consigli sono stati 5, ma solo 3 sono stati operativi. Cinque consigli e 5 atti approvati all’Eur. “La giunta non ha mai incontrato cittadini e comitati – spiega l’ex presidente Andrea Santoro – mentre loro sono barricati nelle stanze”.

Nel municipio XI, dove pochi giorni fa si è dimessa la vicepresidente e assessora alla Scuola Cettina Caruso, “la giunta Torelli è costata alle tasche dei romani circa 70 mila euro – calcola l’ex minisindaco Maurizio Veloccia – ma non ci sono atti, decisioni, progetti avviati “, solo 4 proposte di deliberazione indispensabili per l’avvio delle attività, 5 ordini del giorno del Pd e 4 mozioni, discusse e approvate nell’ultimo consiglio del 20 settembre.

Nel municipio XII, “stando alla Commissione Trasparenza di pochi giorni fa – spiega Giovanni Picone, consigliere FdI – sono zero le delibere di giunta. Poi 4 mozioni e 7 ordini del giorno, ma la metà sono delle opposizioni”. Come quello sulle dirette streaming di consigli e commissioni, bocciato dai pentastellati.

Virtuoso il municipio dell’Aurelio (XIII), con 11 consigli e diverse risoluzioni: 200 emendamenti presentati alle linee programmatiche ma il 95% è stato bocciato.

Il

municipio XIV “si è riunito solo 4 volte, per lo più per atti d’obbligo – racconta l’ex minisindaco Valerio Barletta – mozioni e ordini del giorno, circa 15, sono a firma delle sole opposizioni. La giunta è immobile: sul sito del Comune risultano solo due verbali, precedenti alle vacanze estive”. Chiude il XV con 3 consigli municipali e 2 atti approvati. E se il Comune è immobile, i municipi sono imbalsamati.

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