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4 set

Roma, Muraro: “Complotto contro di noi, ma ora denuncerò il marcio”

ROMA – “Questa è una giornata complicata… però non ho ricevuto nulla dalla procura”. Paola Muraro, assessora all’Ambiente della giunta Raggi, è ancora al lavoro sulle carte che presenterà questo pomeriggio in commissione parlamentare Ecomafie. A palazzo San Macuto si presenterà in veste di indagata per abuso d’ufficio e reati ambientali. La novità, appresa dai giornali, è una botta difficile da metabolizzare. Ma il tempo è tiranno e quello a disposizione per apportare le ultime modifiche alle risposte da presentare a onorevoli e senatori assieme alla sindaca pentastellata (ma senza il supporto del proprio legale) è quasi terminato: “Denuncerò tutte le gravi situazioni che ho riscontrato in Ama in questi primi due mesi”.

Dovrà rispondere anche agli attacchi dell’ex direttore generale Daniele Fortini, che sempre in commissione Ecomafie, l’ha tirata più volte in ballo. Come risponderà?

“Chiarirò i fatti comunicati in audizione dal grande affabulatore Fortini. Se me lo fanno fare, però. Questo attacco non ha precedenti nella storia. Nel momento in cui avevamo iniziato a riorganizzare Ama hanno fatto scappare l’amministratore unico Alessandro Solidoro”.

Nessuno, però, le impedirà di spiegare in commissione quello che secondo lei sta accadendo nella municipalizzata dell’Ambiente.

“Parlerò domani (questo pomeriggio, ndr) perché c’è un sistema marcio da cambiare. L’altra settimana abbiamo iniziato a lavorare alla ristrutturazione dell’azienda. Ma non sono riuscita a ufficializzarla perché subito è arrivato l’attacco. Solidoro è andato via e il direttore generale Stefano Bina va aiutato, va difeso. Viene da un’altra realtà, diversa da quella romana”.

Ma chi è che, secondo lei, rema contro in Ama? I dirigenti ereditati dalle precedenti gestioni?

“Il problema è all’interno dell’azienda. L’ordine di servizio che avrebbe dovuto rimettere tutto in ordine è saltato perché lo ha deciso la vecchia politica. Destra e sinistra hanno fatto fronte comune contro il cambiamento. Cercano di fermarmi, di farmi desistere. Ma vado avanti. Fosse la sola cosa che farò, Ama deve cambiare per il bene dei romani”.

Ma può cambiare con un assessore sotto indagine? La sindaca cosa ne pensa?

“Siamo allineati, con tutta la giunta. In primis Virginia Raggi. Poi basta ascoltare Luigi Di Maio. Lo ha già detto: ora iniziano i problemi e vengono dai poteri forti. Comunque, lo ripeto, non ho ricevuto nulla dalla procura”.

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Ma la “vecchia politica” non ha perso tempo per attaccarla. Come si difenderà? Riproporrà il tema della differenziata, di cui a Roma non si conoscerebbe la vera percentuale?

“Il sistema marcio deve cambiare. La differenziata è nulla in confronto al resto. I problemi sono in Ama, tutti nascosti al suo interno. In azienda ho trovato un sistema ricattatorio a danno degli operatori, che lavorano tutti i giorni in condizioni precarie”.

Nel

suo dossier ci saranno anche i movimenti interni all’azienda? In passato ci sarebbero state promozioni sospette.

“Certo, parlerò anche di quei bandi poco limpidi che ci sono stati in azienda prima del mio arrivo”

In chiaro?

“Dovrò chiedere la secretazione dell’audizione al presidente della commissione. È una misura che serve per permettere alla procura di espletare tutte le verifiche del caso”.

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