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14 lug

Roma, Muraro: “Rifiuti, controlli di polizia”. Ma il servizio ingombranti è sospeso da settimane

Via gli insediamenti abusivi, via 20 quintali di rifiuti. L’offensiva di “Virginia” stavolta è contro il degrado della riva destra del Tevere. Terzo appuntamento: prima i topi di Tor Bella, poi gli impianti Ama di Rocca Cencia, ieri mattina le banchine del fiume. «Quella sui rifiuti è una sfida che chiunque deve raccogliere e vincere», dice la sindaca.

Ma Roma è ancora in emergenza. Il dimissionario presidente di Ama Daniele Fortini fa sapere che ogni giorno ci sono 500 tonnellate di rifiuti indifferenziati che non si sa dove mettere. «Abbiamo bisogno di sbocchi fuori dal nostro territorio perché i nostri impianti sono saturi come lo sono quelli di Malagrotta di proprietà del gruppo Colari. Sbocchi per almeno 500 tonnellate al giorno». In altre parole: se non si riesce a liberare gli impianti, i cassonetti non potranno essere svuotati.

La situazione rischia di precipitare. I due Tmb di Rocca Cencia e Salario dovrebbero essere in funzione h 24. Ma l’accordo con i sindacati finora non si è trovato. L’Ama ha proposto di lavorare fino al 15 agosto 8 ore al giorno anzichè 6, per organizzare le attività su 3 turni. In cambio ha offerto straordinari e un premio da 30 euro al giorno. La trattativa riprende lunedì.

Altro fronte, i rifiuti ingombranti. L’assessora all’Ambiene Paola Muraro è visibilmente contrariata. «Ho appreso dal sito dell’Ama – racconta che il servizio di ritiro degli ingombranti è interrotto perché la gara è andata deserta. Mi domando se un assessore deve venire a sapere una cosa così importante leggendo il sito. Ma il rimedio non può essere lasciare materassi e frigoriferi in strada. Organizzeremo appostamenti notturni con polizia di stato e carabinieri per cogliere in flagrante gli incivili».

Da Ama fanno sapere che il ritiro stradale gratuito su chiamata riprenderà lunedì, perché questa gara è stata aggiudicata. Per il servizio di ritiro al piano a pagamento bisognerà invece indire una nuova gara.

Passiamo al flagello dei cartoni in strada. L’assessora è inferocita con i commercianti. «Finalmente l’Ama ha iniziato ad applicare penalità. I cartoni in strada non devono rimanere: i cittadini li vedono e ci buttano sopra altri rifiuti ». Contro i commercianti evasori sta per partire l’offensiva.

«Ci sono almeno 400mila utenze commerciali non censite – racconta – Ora cominceremo a stanarle». Rimane il nodo strutturale degli impianti. Da aprile 2015 Ama attende il via libera della Regione per il suo progetto dell’ecodistretto a Rocca Cencia. Ma l’assessora frena: «Bisogna verificare se il sito è idoneo». Intanto Muraro sta per dar vita ad una task force contro i rifiuti in stretto collegamento con i presidenti di tutti i municipi.

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