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5 lug

Roma, Nainggolan chiede l’adeguamento. E il Chelsea non s’è arreso

ROMA – Cinque giorni fa era in Francia a inseguire una semifinale europea. Oggi, mentre i suoi compagni di (s)ventura sono in vacanza, Radja Nainggolan ha varcato i cancelli di Trigoria (prima di molti suoi compagni di squadra): non per tornare ad allenarsi, non ancora. Ma per iniziare a discutere di futuro. “Se resto sì”, ha detto uscendo. Il futuro, per ora, sono le divise: la Nike ha presentato quelle della prossima stagione. Le novità: calze giallo-arancio, pantaloncini rossi e una diaginale sul petto ispirata alla forma attuale del Colosseo.

NAINGGOLAN A TRIGORIA: SI PARLA DI ADEGUAMENTO – Da una parte del tavolo il dg romanista (e ad ad interim) Mauro Baldissoni. Dall’altra Radja Nainggolan insieme all’agente Alessandro Beltrami. Un appuntamento concordato, perché di elementi di cui parlare ce ne sono eccome. Una cosa è certa: il Chelsea aveva presentato una proposta ufficiale, la scorsa settimana, di 35 milioni più 6 di bonus per avere il mediano belga, autentica ossessione di Antonio Conte. Il presidente Pallotta però ha detto “no”: Nainggolan, che al Chelsea avrebbe potuto guadagnare qualcosa come 5-6 milioni di euro netti a stagione, ora vuole capire cos’ha in mente per lui il club. Già un anno fa, in sede di rinnovo, gli fu promesso un aumento contrattuale. Che oggi il ragazzo può rivendicare. Anche perché lui ha sempre detto di voler restare anche a costo di rinunciare al ricco contratto dei Blues: ora è facile immaginare che si aspetti dalla Roma un adeguamento, se non in stile Chelsea, quasi. Qualcosa come 4 milioni netti a stagione, più o meno la cifra che percepiva Pjanic. Ne dovranno discutere. A patto di non ripensare a quell’offerta del Chelsea. Che, c’è da giurarci, non si arrenderò al primo “no” di Pallotta. Anzi.

ECCO RUI, POI VERMAELEN – Il mercato invece deve ancora decollare. Mario Rui sbarca a Roma alle 14.30, terzo colpo dopo Gerson e Alisson. In Spagna sono certi che il prossimo arrivo romanista sarà Vermaelen: il quotidiano Sport parla di una proposta romanista da 3,5 milioni netti all’anno al giocatore. Il problema semmai è la somma chiesta dal Barça: non meno di 100 milioni. “E non lo cediamo in prestito”, ha spiegato il ds Braida. Bisognerebbe lavorare sull’obbligo di riscatto. Guardandosi dal Liverpool. che pure guarda con interesse al centrale belga.

LJAJIC AL CELTA, PAREDES VERSO LO ZENIT – Sempre più che vivo il mercato delle cessioni. Tre i nomi caldissimi in uscita: il primo è Ljajic, atteso a Vigo per firmare con il Celta. Un blitz che dovrebbe portare nelle casse della Roma 10 milioni di euro. Il prossimo potrebbe essere Sanabria: il Betis ha l’accordo con il giocatore, ora cerca quello con il club giallorosso. La proposta è di 10 milioni circa, di cui 6 coperti dagli spagnoli, i restani da un fondo d’investimento. Si tratta, ma la Roma chiede 15 milioni. Una cifra che può invece incassare da Paredes: su di lui ha messo gli occhi lo Zenti, che ha già avanzato una proposta ufficiale vicina alle richieste. Sarebbe l’erede di Witsel, ormai destinato all’Everton. Anche di questo parlerà Sabatini a Milano, dov’è arrivato in giornata: il giocatore, però, non ha ancora detto sì al club russo. La Roma spera lo faccia in fretta.

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