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18 dic

Roma, nascondevano armi ed esplosivo per commettere rapine: arrestate tre persone

Un vero e proprio arsenale per commettere rapine. È quello che hanno scoperto i carabinieri della Compagnia Eur, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip presso il Tribunale di Velletri nei confronti di tre persone, ritenute responsabili a vario titolo di rapina, lesioni personali, detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo. L’indagine, condotta dal Nucleo operativo, ha avuto inizio lo scorso 9 febbraio dopo l’arresto in flagranza di un trentunenne romano che, nella sua abitazione di Fiumicino, fu trovato in possesso di circa 20 chilogrammi di Tapt (perossido di acetone), materiale esplosivo ad alto potenziale, artigianalmente lavorato e conservato in vaschette.

Non solo: l’uomo era in possesso anche di due pistole, una revolver Taurus Brasil calibro 357 magnum e una replica di una Beretta 9×21 modificata, con caricatore e due cartucce, di 45 cartucce calibro 357 magnum con ogiva piombata, 37 cartucce calibro 357 magnum con ogiva incamiciata, 35 cartucce prive di calibro identificabile e un caricatore. Perquisendo poi l’auto di proprietà dell’uomo, i carabinieri trovarono anche una mazza ferrata, due walkie-talkie, due cappucci in lana, un pantalone e una giacca a vento tutti di colore nero: tutti arnesi e indumenti utilizzati per commettere le rapine.

Da questo episodio sono quindi partiti gli accertamenti che hanno consentito di identificare altri due uomini, di 27 e 28 anni, risultati essere suoi complici in numerose rapine, soprattutto ai danni di distributori di carburante. Tutti colpi commessi nella zona dei Castelli Romani. I tre sarebbero gli autori della rapina commessa il 21 gennaio scorso presso il distributore di carburante Ip di Velletri, in via Cinque Archi. I rapinatori, armati di pistola a tamburo calibro 357 magnum, dopo avere minacciato il titolare dell’attività, si impossessarono dell’incasso.

A loro sarebbe addebitabile anche la rapina compiuta ad Ariccia il 29 ottobre 2015, ai danni di un cittadino che passeggiava in strada. Minacciandolo con una pistola e colpendolo al capo, gli portarono via il denaro, un telefono cellulare e una penna in oro.

Due degli arrestati sono stati accompagnati nel carcere di Velletri. Al terzo complice l’ordinanza è stata notificata presso il carcere di Pescara, dove si trova detenuto per un’altra vicenda giudiziaria.

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