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24 mag

Roma, nuovo arresto per Valentino Talluto. L’untore dell’Hiv avrebbe contagiato 43 persone

Era indagato e poi era stato arrestato per aver contagiato sei donne Valentino Talluto, il 32enne sieropositivo finito in carcere il 22 novembre 2015. A conoscenza, almeno dal 2006, della sua malattia – l’Hiv – era finito in carcere con l’accusa di lesioni gravissime. E ora l’ha raggiunto una nuova ordinanza di custodia cautelare per aver consapevolmente contagiato o tentato di contagiare, secondo l’accusa, dall’aprile del 2006 allo scorso 23 novembre, 43 persone, quasi tutte donne con le quali ha voluto avere rapporti sessuali non protetti.

Il bambino. Quasi tutte donne: ma non solo. Secondo il gip Francesco Patrone, ad almeno tre partner di donne contagiate da Talluto è stato diagnosticato il virus dell’Hiv. Ma anche a un bambino di otto mesi, figlio di una donna con cui l’indagato ha avuto rapporti sessuali. Una decina i casi in cui la partner non ha contratto la malattia.

La ragazza incinta. La procura ha messo sotto inchiesta l’untore

per il reato di epidemia dolosa: tra i casi passati al vaglio del pm, anche quelli di persone che non sono state infettate, come una ragazza incinta che ha tirato un sospiro di sollievo quando ha finalmente saputo di non aver contratto il virus dell’Hiv.

Epidemia dolosa. Sull’accusa del reato di epidemia dolosa, sollecitato dalla procura, nonostante abbia accolto la richiesta del un nuovo ordine di arresto, il gip Francesco Patrone deve ancora pronunciarsi.

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