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9 mar

Roma, omaggio a Emmer, esordienti e cinema francese: le rassegne di metà marzo

Un maestro del passato, le speranze del futuro e gli inediti in lingua francese. Lunedì 12 marzo prendono il via una serie di festival, rassegne ed omaggi che offrono l’occasione per scoperte e riscoperte. Alla Casa del Cinema di Villa Borghese si celebra il centenario della nascita di Luciano Emmer, regista specializzato in commedie garbate ed ironiche ed attento osservatore della società italiana post-bellica. Emmer ha sempre concentrato la propria attenzione sul mondo popolare e piccolo-borghese, come dimostra già il suo primo lungometraggio, “Domenica d’agosto”, che alle 15,30 inaugura l’omaggio. Realizzato nel 1950 e basato su una struttura corale, “Domenica d’agosto”, esempio di neorealismo in versione brillante e leggera, racconta la giornata al mare di un assortito gruppo di personaggi. Alle 17,30 seguirà “Parigi è sempre Parigi”, che racconta un’altra gita di gente comune, questa volta con destinazione la capitale francese. Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e i successivi appuntamenti, con gli stessi orari, proseguiranno lunedì 19 marzo con “Le ragazze di piazza di Spagna” e “Il bigamo” e lunedì 2 aprile con “La ragazza in vetrina” e “Basta! Ci faccio un film”.

Al cinema Caravaggio sono invece di scena i migliori esordi italiani del 2017, una carrellata di opere prime, che in molti casi saranno introdotte e presentate dai rispettivi autori e che concorrono al Premio Cinema Giovane, organizzato dal Cinecircolo Romano. Anche in questo caso l’ingresso alle proiezioni è gratuito. L’iniziativa permette di recuperare una serie di film meritevoli e interessanti che spesso non hanno ottenuto il meritato riscontro nell’uscita commerciale. Fino a mercoledì 14, sono in programma ogni giorno tre proiezioni alle 16; alle 18,45 e alle 21,15. Il panorama proposto è molto vario per generi, con commedie, come “Easy, un viaggio facile, facile” di Andrea Magnani, protagonista uno strepitoso Nicola Nocella, scelto per inaugurare la rassegna; noir come “I figli della notte” di Andrea De Sica, secondo titolo in programma; film drammatici su temi d’attualità, come “Cuori puri” di Roberto De Paolis, martedì alle 21,15, sul disagio delle periferie romane, e “L’esodo” di Ciro Formisano con Daniela Poggi nel ruolo di una cinquantenne che si ritrova improvvisamente povera perché vittima dei meccanismi della legge Fornero, in calendario mercoledì alle 16.

Un ricco cartellone, composto da una ventina di film inediti, è invece quanto proposto dal Francofilm Festival in programma, con due appuntamenti giornalieri ad ingresso gratuito, alle 19 e alle 21, presso l’Istituto Francese Centre Saint-Louis di largo Toniolo da lunedì 12 a mercoledì 19 marzo. I film in versione originale con sottotitoli, provengono da sedici diversi paesi e sono accomunati dall’uso della lingua francese o da una presenza produttiva transalpina. La Francia, infatti, è molto attiva nel panorama delle coproduzioni internazionali, in particolare con le nazioni africane. Fra i titoli del festival c’è la presenza di un film tunisino “Hedi, un vent de libertè” di Mohamed Ben Attia, in programma martedì 13 alle 19, che racconta una relazione sentimentale sullo sfondo dei cambiamenti epocali del paese; un film marocchino “Nouhe ne sait pas nager” di Rachid El Ouali, mercoledì 14 alle 21, imperniato sull’inestirpabile senso di colpa, di un uomo che si ritiene responsabile della morte della moglie; un film della Costa d’Avorio “Bienvenue au Gondwana” di Mamane, commedia sul tema delle complicità fra dittatori locali e imprenditori occidentali, martedì 20 alle 19.

Nella stessa giornata, seguirà alle 21 “Wallay” di Berni Goldblat, drammatica storia di Ady tredicenne delle banlieue, che, spedito nel suo paese d’origine dopo l’ennesima bravata, riscopre le proprie radici. Ad inaugurare e concludere la rassegna, giornate in cui è prevista un’unica

proiezione, saranno invece due film francesi, premiatissimi in vari festival in giro per il mondo. L’apertura lunedi alle 20,30 è affidata “Chien” di Samuel Benchetrit, storia di un uomo deciso a ritrovare una ragione di vita. Nella giornata conclusiva alle 20 toccherà a “Petit Paysan” di Hubert Charuel, un’opera prima in bilico fra thriller e dramma rurale, che ha conquistato ben otto candidature ai Cesar, gli Oscar del cinema francese.

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