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10 mar

Roma, Pallotta ne ha per tutti: ”Errori di mercato e formazioni sbagliate”

ROMA – Per risalire alle ultime dichiarazioni in viva voce, sulla Roma, di James Pallotta, bisogna tornare allo scorso 20 settembre. In quell’occasione – una lunga intervista a Sky – affrontò l’argomento stadio, la possibilità di poter ambire al primo posto in campionato e gli scenari legati al futuro di Luciano Spalletti: “Mi piacerebbe tantissimo rimanesse a lungo. Crede in questa squadra, più di ogni altra allenata”. Sei mesi dopo – vissuti lontano dalla capitale e animati soltanto da tweet, chat con i media e interviste testuali al sito del club – il suo ritorno davanti ai microfoni è un’ammissione di errori strategici in serie. E di velate, ma neanche troppo, critiche nei confronti della gestione tecnica dell’organico, reduce dalle cocenti sconfitte contro Lazio, Napoli e Lione. Le più importanti. Il suo imminente arrivo nella capitale coinciderà dunque con un confronto serrato, face-to-face, con Spalletti: per evitare di archiviare a marzo una stagione che sembrava orientata verso ben altre destinazioni.

“FORMAZIONE SBAGLIATA COL NAPOLI. LIONE? FINITA LA BENZINA” – “Contro il Napoli, prima della partita, non avevo buone sensazioni sulla formazione. Salah è entrato a 35 minuti dalla fine – dice il numero uno giallorosso all’emittente radiofonica SIRIUS XM – e abbiamo iniziato a creare molte occasioni, colpendo anche un palo. Ha riaperto la partita: poteva essere schierato prima, o dall’inizio. Con il Napoli potevamo fare meglio, con il Lione, invece, abbiamo finito la benzina nel secondo tempo”. Un’analisi che parte dai rimpianti per le scelte del tecnico nella gestione dei dieci giorni a tinte thriller vissuti dalla Roma da inizio marzo, per arrivare ad una serie di autoriflessioni – critiche – sull’operato della sua società: “La cosa frustrante è che abbiamo giocato bene anche con il Lione, creando svariate chance per segnare. Poi è finita la benzina: credo che alcuni giocatori siano stanchi per i troppi minuti giocati, sia per via degli infortuni che ci sono capitati, sia per le nostre scelte per il mercato estivo”.



“SCELTE NON GIUSTE SUL MERCATO”. PALLOTTA TORNA A ROMA –
Spalletti aveva più volte sottolineato il rischio di dover chiedere e pretendere un rendimento extra al gruppo, prolungato per più gare consecutive, in funzione della decisione della società di non ricorrere al mercato di riparazione. Indicando, peraltro, proprio in questa serie di partite – che ha parzialmente compromesso le chance future della Roma nelle tre competizioni – il bivio più delicato dell’intero percorso. James Pallotta dovrebbe assistere al match di ritorno con il Lione, dalla Tribuna Monte Mario. Il viaggio in programma nei prossimi giorni – che inizierà dall’appuntamento di lunedì a Londra, insieme ad Alex Zecca ed alcuni suoi stretti collaboratori (tra cui Baldini) – coinciderà dunque con la prima possibilità, dal vivo, di un confronto con il suo allenatore, ancora in stand-by per quanto riguarda il rinnovo contrattuale: “Non sono state fatte scelte giuste su chi tenere e chi no – ammette Pallotta alla web radio statunitense – Dovevamo cambiare politica sui giovani mandati in prestito, che ora ci avrebbero fatto comodo per dare riposo ai titolari. Questa cosa, in futuro, cambierà”.

“NON SODDISFATTO DELLA NIKE” – Per la salute finanziaria dell’azienda, potrebbe far comodo – eccome – anche l’avvio del cantiere per la costruzione del nuovo stadio della Roma. Tra i tanti impegni che attenderanno il Presidente nella capitale, anche un probabile summit con il Sindaco Raggi, che non ha ancora avuto modo di incontrare dal nuovo accordo siglato tra l’amministrazione e la sua società: “Il nuovo impianto ci permetterebbe di essere tra le prime dieci squadre d’Europa per ricavi”. Un quid che, a suo dire, poteva essere compensato da una relazione commerciale di sponsorizzazione importante, che tarda ad arrivare nel caso del main sponsor; e che ha favorito l’ennesimo cambio di professionalità nell’area marketing del club (con l’addio anticipato del responsabile Colette): “Dobbiamo fare andare meglio le cose con la Nike se devo essere onesto – conclude il tycoon – Non sono assolutamente soddisfatto del nostro accordo”. La prossima settimana sarà fondamentale per capire quali altri ‘accordì non riescano a soddisfarlo.

“NON MI PERMETTEREI MAI DI CRITICARE LUCIANO” – Pallotta ha poi provato a correggere il tiro intervenendo ai microfoni della radio ufficiale di Trigoria. “Era un’occasione per annunciare il tour negli USA della Roma per la prossima estate. Nella capitale – lamenta il presidente – si estrapolano troppo spesso le parole da contesti più ampi, ormai ci sono abituato. Non mi permetterei mai di criticare Spalletti, se devo dirgli qualcosa lo faccio privatamente. Abbiamo giocato molte partite importanti consecutive – aggiunge Pallotta – con un grosso dispendio di energie. E’ fisiologica la difficoltà e io sono stanco delle fandonie che si riportano. Il mercato? Sabatini ha svolto un lavoro straordinario, non volevo accusarlo. Meriti o demeriti fanno capo all’intero gruppo di lavoro: abbiamo grandi talenti e ho detto soltanto che non mi piace quando siamo costretti a mandarli via”. Chiusura sul finale di stagione: “Siamo chiamati a rimonte importanti ma l’esempio del Barcellona è ancora fresco. Tutto può succedere”.

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