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1 set

Roma, per Raggi prima giunta dopo il caos dimissioni. “Diamo fastidio a poteri forti. Soluzioni già oggi”. Raineri: “Mio addio prima della revoca”

È iniziata la prima riunione della giunta Raggi dopo l’ondata di dimissioni arrivata ieri. “Siamo determinati per lavorare per il bene della città – dice la sindaca – Queste dimissioni non ci spaventano. Diamo fastidio ai poteri forti ma siamo uniti e determinati. Stiamo valutando profili di altissimo rilievo caratura che possano far parte della squadra. Già oggi daremo un primo segnale”. Alla riunione, in cui si potrebbe già decidere il nome dell’amministratore unico di Atac, stanno partecipando anche Virginia Proverbio, vice capo gabinetto vicario che fa le veci del capo di gabinetto che si è dimesso, e Raffaele Marra vice capo di gabinetto. Presenti, a quanto si apprende, tutti gli assessori in carica e anche il presidente dell’Aula Marcello De Vito.

L’esecutivo comunale si riunisce per la prima volta senza l’assessore al Bilancio, Marcello Minenna, che ha dato l’addio ieri mattina insieme alla Capo di gabinetto Carla Raineri. Alle dimissioni di Minenna e Raineri sono seguite anche quelle del dg Ama, Alessandro Solidoro – che, uscito Minenna, “ha ritenuto venute meno le condizioni per l’incarico affidatogli” – e di Marco Rettighieri e Armando Brandolese, dg e amministratore unico di Atac. Il dg di Ama Stefano Bina ha invece confermato oggi, durante una riunione con i dirigenti e quadri dell’azienda a cui ha preso parte anche l’assessore all’Ambiente Paola Muraro, che resterà al suo posto.

In Campidoglio questa mattina è arrivata anche Carla Raineri: “Se manca legalità nell’amministrazione di Roma? “Diciamo che un magistrato se ne va…”, ha risposto ai cronisti arrivando in Campidoglio. “Scrivete soltanto che io mi sono dimessa prima della revoca, che non è ancora intervenuta. Le mie dimissioni sì”, ha detto Raineri. A chi le chiedeva se stesse andando a incontrare la Raggi ha risposto: “Assolutamente no, sono sono venuta soltanto a prendere le mie cose”. “Quando arriverò a Milano scriverò le ragioni per cui ho preso questa decisione”, ha concluso.

Intanto il Comune ha chiarito che non è solo il contratto della Raineri ad essere finito sotto la lente dell’Anac. Il Campidoglio ha chiesto un parere all’Autorità nazionale Anti-Corruzione su “tutte le nomine fatte finora dalla giunta”, che – secondo quanto trapela dal Campidoglio – deve ancora arrivare. L’Anac avrebbe infatti risposto il 31 agosto solo sulla nomina riguardante il capo di gabinetto Carla Raineri e l’articolo 110 e dovrebbe ancora dare risposte sulle altre nomine. Tra queste ci dovrebbe essere anche quella del capo segreteria della Raggi, Salvatore Romeo, ritenuto vicinissimo alla sindaca grillina ma la cui nomina è finita al centro di polemiche all’interno dello stesso Movimento 5 stelle.

La Raggi, che è arrivata a Palazzo Senatorio dopo le 9, è al lavoro in Campidoglio per i nuovi colloqui che serviranno a selezionare i sostituti di Minenna e Raineri. “Obiettivo – spiegano dallo staff della sindaca interpellati sui tempi delle scelte – è trovare le personalità migliori”. “È un’ulteriore emergenza di fronte a cui ci troviamo – dice l’assessore Flavia Marzano interpellata dall’Ansa – e se non la vogliamo chiamare emergenza chiamiamola urgenza, perché non possiamo restare senza assessore al bilancio e senza vertici delle partecipate.

Sapevamo che la strada era in salita, ma siamo una squadra e nella riunione di ieri (che all’ora di pranzo Virginia Raggi ha convocato con assessori e maggioranza, ndr) si è sentito forte”. Un altro assessore, che preferisce rimanere anonimo, invece risponde: “Come mi sento? Se vi crollasse il palazzo addosso come vi sentireste? Certo che c’è sofferenza…”. Lo stesso assessore, però, esclude di voler lasciare anche lui dopo Marcello Minenna.

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