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27 nov

Roma, piano Atac in commissione Trasparenza. Fantasia: “Lotta all’evasione e biglietti ricaricabili”

“Stiamo cercando di recuperare una situazione generata dalla totale disattenzione dimostrata in passato dall’azionista, Roma Capitale, verso la possibilità di Atac di poter operare a livelli di servizio dignitosi”. Così l’amministratore unico di Atac, Manuel Fantasia, ha esordito nel corso della sua audizione davanti alla commissione capitolina Trasparenza, parlando del nuovo piano industriale dell’azienda che è in fase di elaborazione e che sarà presentato entro marzo. Portare l’azienda in utile vendendo immobili inutilizzati, aumentare la lotta all’evasione, abbattere i costi di manutenzione con tecnologie più moderne, internalizzare i servizi, raddoppiare gli introiti da pubblicità, ridistribuire le risorse sul territorio: sono queste le linee guida per il triennio 2017-2019. Un piano che – secondo l’amministratore unico – permetterà alla partecipata di risanare rapidamente il debito e di migliorare i servizi senza il ricorso a un partner commerciale.

LA VENDITA DEL PATRIMONIO. Fantasia ha annunciato che l’azienda che gestisce i trasporti pubblici nella Capitale va verso la dismissione dell’intero patrimonio non strumentale all’esercizio. Il piano industriale – ha chiarito – è in fase di elaborazione e deve necessariamente recepire una discontinuità rispetto al precedente, a fronte delle nuove iniziative e a fronte delle nuove condivisioni ottenute con l’azionista. La condivisione più importante è quella che riguarda la rivisitazione del piano di valorizzazione e dismissione del patrimonio non strumentale all’esercizio in modo da generare, nel triennio 2017-2019, liquidità e cassa per l’azienda a valere sugli anni 2018-2019, con un’efficacia tale da portare all’ultimo anno del piano l’azienda in utile. Questa è una discontinuità significativa rispetto al piano precedente perché si prevedeva solo la dismissione di sei immobili. Il prossimo piano opererà sull’intero patrimonio, cioè circa 20 immobili”.

LA PUBBLICITA’. “Potenzieremo l’attività di co-marketing – ha continuato poi l’amministratore unico – utilizzando spazi pubblicitari oggi non utilizzati. Procederemo affidando l’utilizzo di questi ulteriori spazi pubblicitari che Atac possiede e che potranno essere utilizzati per la prima volta o in modo migliore. Oggi da questa voce derivano circa 10-11 milioni e l’obiettivo è che nel 2018 raddoppino”.

LA LOTTA ALL’EVASIONE E LE TECNOLOGIE. Per quanto riguarda gli incassi di Atac, Fantasia ha spiegato che “è allo studio la possibilità, per le metropolitane, di introdurre la doppia timbratura, sia in entrata che in uscita. Questo potrebbe essere un deterrente all’evasione, ma stiamo facendo un’analisi dei costi e dei benefici. Con effetti dal 2017 si utilizzerà la leva tecnologica per incrementare gli incassi da obliterazione, riducendo anche i costi dei sistemi elettronici relativamente alla componente meccanica delle obliteratrici che è quella più soggetta a guasti. Il titolo a banda magnetica sarà sostituito dal ‘chip on plastic’ tipo quello dell’abbonamento, che consente di caricare le quantità volute di titoli di viaggio, in modo ricaricabile. Inoltre, ma non penso già dall’anno prossimo, introdurremo la cosiddetta ‘carta a decontò già presente in molti Paesi europei e anche in Italia”.

Inoltre, la lotta all’evasione “sarà rafforzata inizialmente con l’utilizzo dei verificatori dotati di tesserino da controllori amministrativi e con le risorse interne di atac. Ai 160 esistenti affiancheremo altre persone che svolgono un’altra professione. Con questa azione non ci aspettiamo solo di incrementare le sanzioni, ma anche un effetto deterrente che aumenti i ricavi da bigliettazione”.

NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO. “Nel piano industriale – ha spiegato ancora Fantasia – sono previste azioni per migliorare produttività ed efficienza. Sarà messa in campo un’organizzazione che correggerà due storture dell’attuale modello, che sono la distribuzione delle risorse per la manutenzione, in corso di centralizzazione, e l’assenza di presidi in 18 impianti. Il nuovo modello organizzativo è più coerente e comporterà benefici ad oggi non quantificabili, in termini di riduzione costi, di maggiore efficienza e di ottimizzazione cicli di acquisto”. Non solo. “Tutte le esternalizzazioni di attività che hanno intaccato il core business di Atac saranno internalizzate, a cominciare dall’attività di full

service gomme. Queste esternalizzazioni sono state scellerate, non solo perché hanno comportato aumento dei costi, ma anche una mortificazione della struttura aziendale e delle figure professionali. Ovviamente i servizi di pulizia e vigilanza sono esclusi”.

RESTYLING STAZIONI. Fantasia annuncia infine che “la prima stazione che sottoporremo a restyling perché diventi appetibile per l’erogazione di locali sarà Anagnina”.

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