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15 lug

Roma, piazza della Repubblica: rapinatori tunisini in metro urlano “Isis” per farsi largo tra i passeggeri, arrestati

La rapina in metro si rivela più complicata del previsto e per fuggire due tunisini urlano “Isis” tra i passeggeri scatenando il panico a bordo di un convoglio della linea A di passaggio alla fermata Repubblica. Così, a neanche due giorni dall’attentato di Nizza rivendicato dallo Stato Islamico, anche Roma venerdì sera ha avuto la sua piccola dose di terrore.

Il parapiglia a bordo della metropolitana è scattato alle 22.45, quando due rapinatori tunisini di 26 e 31 anni hanno provato a portare via la borsa a una donna. A sabotare il piano dei due criminali, entrambi con precedenti, è arrivato un moldavo. Appena l’uomo si è parato tra preda e predatori, i malviventi hanno preso a urlare “Isis” tra la gente per farsi strada verso l’uscita. Prima ancora di arrivare all’uscita della stazione, Toumi Bousseta e Htem Ameur sono stati arrestati dagli agenti del commissariato Viminale che hanno subito allertato anche la squadra mobile.

Andrea, testimone ancora sotto shock per l’accaduto, racconta quei minuti di paura: “Si erano da poco aperte le porte quando tutti sono scappati via strillando. Io ero nella vettura di testa e, dati gli ultimi eventi, ho temuto per un attacco terroristico. La gente è scappata lasciando oggetti e valigie per terra, una signora ha preso il figlio dal passeggino ed è corsa su per le scale, c’erano anche delle infradito perse da qualcuno nella fuga. Dopo qualche minuto, vedendo che erano intervenute guardie e militari e non sentendo spari o altro, mi sono avvicinato ad un gruppo di persone. C’era un poliziotto che teneva a terra un uomo, un mediorientale sulla trentina. Più avanti c’era un altro uomo seduto per terra con la faccia insanguinata (il moldavo intervenuto in difesa della signora

finita nel mirino dei tunisini, ndr). Anche il vagone era piena di sangue per terra. Il treno è ripartito vuoto ed io ed i passeggeri rimasti abbiamo preso il successivo. Ho visto gente che piangeva anche dopo che la situazione si è calmata. Ci siamo presi tutti un bello spavento”. Compresi i turisti spagnoli fuggiti in strada urlando “bomba” e i vigilantes Atac che hanno chiamato il 112 per segnalare colpi di arma da fuoco. Fortunatamente solo un falso allarme.

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