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16 gen

Roma, Pigneto: bimbi picchiati in nido abusivo. 5 anni ai gestori

Schiaffi, insulti e maltrattamenti ai danni di 17 bambini: per i due fratelli gestori del “nido degli orrori” del Pigneto è arrivata la condanna a cinque anni di reclusione. Avevano tra i 5 mesi e i tre anni le piccole vittime di Silvia ed Eligio Scalas, a capo di un asilo abusivo nel quartiere romano finito al centro delle cronache nazionali. A svelare il clima di terrore e le violenze era stato l’occhio delle telecamere, che avevano documentato quanto avveniva quotidianamente entro le quattro mura della struttura. Arrestati a giugno, i due fratelli avevano scelto il rito abbreviato e il pm aveva chiesto la loro condanna a sei anni di carcere, uno in più rispetto a quelli loro inflitti dal gup Angela Gerardi, che ha anche disposto un risarcimento di 10mila euro per ognuno dei bimbi coinvolti.

Le indagini erano scattate dopo la prima denuncia dei genitori di una bambina di due anni, che avevano notato un comportamento strano da parte della figlia. Intercettazioni e riprese video all’interno del nido, sprovvisto peraltro di qualsiasi autorizzazione, hanno permesso di far luce sui sospetti, rivelatisi poi fondati: i bambini erano oggetto di vessazioni fisiche e psicologiche, e venivano regolarmente malmenati e presi di mira con frasi volgari e insulti, a sfondo razzista e sessuale, nonché schiaffeggiati e spesso abbandonati sul tappetino dei cani.

“La sentenza ci soddisfa se parametrata alle accuse contestate dalla Procura – ha commentato un genitore dopo la sentenza, accolta tra le lacrime e gli applausi dei famigliari in aula – ma se pensiamo al danno subito dai bambini non possiamo essere contenti. Ci sono piccoli che hanno subito vessazioni e violenze per almeno due anni, e i segni di tutto ciò resteranno nella loro testa chissà per quanto tempo ancora. A distanza di un anno, ad esempio, mia figlia ieri voleva giocare

a fare lingua contro lingua”.

“Io voglio ringraziare il magistrato per come ha condotto l’indagine e per quello che ha detto oggi in udienza – gli ha fatto eco un altro padre – per noi è stato importante portare a casa un giudizio di colpevolezza. Ma le conseguenze di questi abusi ce le porteremo ancora per tanto tempo. Molti dei nostri figli a oggi hanno dei comportamenti che rispecchiano quanto avvenuto in quell’asilo”.

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