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15 giu

Roma, quattro defibrillatori al Colosseo. È il primo monumento con cardio-protezione in Italia

L’arresto cardiaco colpisce di più nei luoghi affollati, dicono gli scienziati. E, con i suoi 6,5 milioni di visitatori l’anno, il Colosseo è stato scelto come luogo di cultura da cui partire per il progetto della fondazione Giorgio Castelli, in collaborazione con la Soprintendenza per l’area archeologica centrale di Roma: una cardio-protezione a disposizione per i visitatori dei monumenti della capitale. E poi, forse, in tutta Italia. I quattro primi defibrillatori sono stati donati dalla Onlus – attiva nella lotta alle malattie cardio-vascolari dal 2006 – che si è impegnata anche a provvedere alla manutenzione per cinque anni e ad addestrare 46 unità del personale per ottenere la certificazione necessaria per utilizzare i macchinari.

Si tratta della “prima area archeologica in Italia e forse nel mondo che si dota di questi strumenti” ha sottolineato Rossella Rea, direttore del Colosseo. “Si aumenta la sicurezza dei visitatori oltre che con i controlli classici al metal detector anche con i controlli sanitari”. Ha poi aggiunto: “Spero non serva mai questo strumento ma purtroppo una volta, tanti anni fa, è successo che è morto un ragazzo di 40 anni per infarto qui nel Colosseo”.

Due defibrillatori saranno posizionati al piano terra, lungo la galleria di accesso e nel locale dei coordinatori del servizio. Gli altri due, al primo piano, nella zona delle mostre: vicino alla libreria e a lato dell’ascensore. “I casi fanno parte di una probabilità statistica, questo è il luogo più visitato di Roma e bisogna essere pronti a tutto. Qua si superano

le 30mila presenze quotidiane nei giorni di punta” ha detto durante la presentazione dell’iniziativa Francesco Prosperetti, soprintendente speciale. “Nel nostro paese non abbiamo tanto la cultura del primo soccorso, non siamo pronti a intervenire direttamente, invece questo percorso ci stimola a essere preparati anche a intervenire personalmente con l’ausilio di una tecnologia che guida l’operatore nelle fasi del soccorso e permette di intervenire in sicurezza”.

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