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22 giu

Roma, Raggi alle Fosse Ardeatine: “Atto dovuto nel primo giorno da sindaco. Eredità importante”

“Mi impegno a raccogliere questa importante eredità per la nostra amata città e il nostro paese”. È questo il messaggio lasciato dalla sindaco di Roma Virginia Raggi nel registro autorità delle Fosse Ardeatine. La sindaco ha reso omaggio, con la deposizione di una corona d’alloro presso il Mausoleo ardeatino, alla memoria dei Caduti delle Fosse Ardeatine.

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Ad attenderla, in questa tappa tra pioggia e un caldo soffocante, una piccola folla di sostenitori e curiosi. “È un atto dovuto essere qui nel mio primo giorno da sindaco”, ha detto Raggi. La sindaca ha ascoltati il silenzio seguendo, con un certo impaccio il protocollo, di fronte alla lapide che ricorda le vittime del rastrellamento nazista. Nel suo tailleur pantalone blu e chanel a mezzo tacco, ha salutato lo stato maggiore e ha visitato il mausoleo accompagnato da alcuni ex combattenti e associati anpi.

La giornata della Raggi è iniziata con la cerimonia di commemorazione del 36esimo anniversario dell’assassinio del magistrato Mario Amato. Con il primo cittadino anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha fatto gli auguri ala neoeletta, e il Procuratore della repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone.”Oggi e tutti i giorni siamo tutti Mario Amato. Mi impegnerò perché chi combatte a sostegno della verità non sia mai lasciato solo”, ha detto Raggi nel suo primo intervento pubblico da sindaca.

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“Questo è il mio primo intervento pubblico da sindaco e per me è un onore dedicarlo alla memoria di uno dei più illustri magistrati che si sono impegnati nella lotta al terrorismo, caposaldo imprescindibile per futuro democratico. Siamo qui ad onorare la memoria di Amato, caduto sotto colpi dei Nar. Oggi è dovere di ogni istituzione, dello Stato e di ogni singolo cittadino adoperarsi affinché sia dissipata ogni ombra nella ricerca della verità, ricerca che non deve mai cessare. Lo Stato deve essere sempre accanto alle persone che la cercano, sempre. Senza esclusione. Oggi e tutti i giorni siamo tutti Mario Amato, la città si impegna a mantenere viva la memoria, io mi impegno affinché chi combatte per la ricerca della verità non sia mai lasciato solo”, ha detto la sindaca.

Dopo la cerimonia la Raggi si è spostata all’Altare della Patria dove ha deposto una corona di alloro. Scesa da un taxi (su cui e’ salita per poter entrare nella ztl, mentre prima era a bordo di una macchina guidata da un attivista M5S) e indossata la fascia tricolore, Raggi e’ stata accolta dagli applausi dei sostenitori presenti ai piedi del Vittoriano, tra i quali è spuntata anche una bandiera del Movimento 5 Stelle. Tra turisti e curiosi è presente anche “D’Artagnan”, il supporter in costume del sindaco che gia’ aveva fatto la sua apparizione durante la notte della vittoria elettorale. “Grande sindaco”, “brava Virginia”, le hanno urlato dalla folla.

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A Porta San Paolo la Raggi è stata invece accolta da alcuni membri dell’Anpi. “Questo voglio dirle: attenzione perchè il fascismo è una grandissima bestia”, ha detto un esponente dell’Associazione nazionale partigiani poco prina della deposizione di una corona d’alloro sul luogo che ricorda i caduti per la difesa di Roma tra l’8 e il 10 settembre 1943. “Noi abbiamo avuto una gioventù disgraziata ma ci siamo difesi e ce l’abbiamo fatta, anche se abbiamo avuto 80mila compagni e compagne morte, di cui tre bambini. Spero di rivederla e le faccio tanti auguri”, ha proseguito il partigiano, commosso, mentre un’altra esponente dell’Anpi ha aggiunto: “Sindaco lei potrebbe essere la mia pronipote. Si ricordi dell’Anpi e troviamo un giorno per incontrarci e parlare un pò delle cose che possiamo fare insieme”.

Dopo le Fosse Ardeatine Virginia Raggi ha raggiunto il Tempio Maggiore. Accompagnata dal Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni e dalla presidente della Comunità ebraica della Capitale, Ruth Dureghello, la sindaca ha deposto una corona d’alloro all’esterno del Tempio rendendo così omaggio alle vittime della Shoah. Prima della cerimonia la neoeletta si era intrattenuta alcuni minuti a parlare con il Rabbino Di Segni e la

presidente Dureghello. “E’ stato un incontro molto piacevole e familiare. Non eravamo abituati. I suoi predecessori non si erano trattenuti così a lungo, per manifestare un interesse particolare”, ha commentato Ruth Dureghello al termine dell’incontro. “Cosa ci aspettiamo? – ha continuato Dureghello – come tutti i cittadini ci aspettiamo attività e lavoro concreto per mettere a posto le cose. Per noi i temi sociali sono i più importanti”.

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