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19 giu

Roma, Raggi: “Ci hanno fatto la guerra ma noi siamo più forti”. E in Aula M5s siederà a sinistra, via il Pd

Il Movimento 5 Stelle ragiona su un ultimo schiaffo al Pd oltre quello delle urne dato ieri ai dem. E i consiglieri 5 Stelle pensano al loro posizionamento tra gli scranni dell’Aula Giulio Cesare e non nascondono l’intenzione di “sfrattare” il Partito democratico dalla sinistra dell”emiciclò dove da anni siedono.

“Stiamo discutendo se sederci a destra o sinistra – spiega il neo consigliere comunale pentastellato Paolo Ferrara – Credo che per una questione di comunità sia più facile sedersi a sinistra vicino l’uscita e lo studio del sindaco. Non c’è una questione ideologica ma di comodità”. “È probabile a sinistra…

come anche a destra” risponde sorridendo Marcello De Vito, Mr Preferenze del M5s e candidato in pectore a diventare il nuovo presidente dell’Aula.

Intanto ha inizio il nuovo corso dell’era grillina. La sindaca di Roma ha riunitoi 29 consiglieri comunali eletti del Movimento, al comitato elettorale sull’Ostiense, ormai quasi un quartier generale per il movimento senza sedi. Una maggioranza schiacciante che dovrà sostenere le decisioni della giunta a cinque stelle. Squadra che nelle prossime ore o nei prossimi giorni prenderà forma definitiva, dopo i quattro nomi annunciati prima del ballottaggio. “Oggi si apre una nuova era – scrive la neo sindaco su Fb – Qualcuno ci ha praticamente fatto una “guerra” senza precedenti. Il punto è che non sono riusciti a fermarci. Segno che siamo più forti e che i romani, soprattutto, sono più forti”. Concetti già toccati ieri nella dichiarazione a caldo.

La prima intervista di Raggi dopo il voto, alla tv Euronews, sarà tradotta in 13 lingue e trasmessa mercoledì, fa sapere il suo entourage. “Si é aperto un nuovo corso che inciderà positivamente non solo su Roma – ragiona l’avvocatessa con i suoi -, ma anche sul peso politico dell’Italia in Europa”.

“E’ un bel momento per Roma”, dice alla stampa uscendo di casa sotto la pioggia. “Risultato eclatante? Non me l’aspettavo”, confessa. Prima qualche ora con il figlio di 7 anni e i genitori, una telefonata al marito, che da separato ieri ha reso pubblici sostegno alla moglie e dolore. “Cambia tutto, ora tocca a noi”, afferma Raggi, che auspica una fase “più costruttiva, attraverso un dibattito onesto con le altre forze politiche centrato sui reali problemi dei cittadini”. Anche se i 5 stelle pensano di sfrattare il Pd dalla parte sinistra dell’Aula Giulio Cesare del Consiglio comunale. “Ne stiamo parlando”, dicono.

Per mantenere gli impegni ci vuole una squadra. Dopo Paolo Berdini all’Urbanistica, Paola Muraro all’Ambiente e Rifiuti, Luca Bergamo alla Cultura e Andrea Lo Cicero allo Sport sono attesi nelle prossime ore i nomi degli altri assessori. Incarichi di peso come i Trasporti – in lizza Cristina Pronello dal Politecnico di Torino – o il Bilancio, dove resta per ora il no del dirigente Consob Marcello Minenna. Da coprire anche Scuola, Sviluppo economico-turismo e lavoro, l’assessorato alla Roma Semplice e quello di scopo per la ‘Riorganizzazione delle partecipate’. Daniele Frongia, consigliere rieletto, sarà capo di gabinetto. E’ una delle persone più fidate del sindaco, assieme sono andati via stamani alle 4 dall’albergo di Grillo.

In questi quattro mesi di campagna elettorale “qualcuno ci ha praticamente fatto una “guerra” senza precedenti. Il punto è che non sono riusciti a fermarci. Segno che siamo più forti e che i romani, soprattutto, sono più forti” aveva scritto stamani su Facebook. “Lavoreremo per riportare legalità e trasparenza in questa città dopo anni di malgoverno e dopo Mafia Capitale. Lavoreremo per ridare a Roma la bellezza e la dignità che merita. Oggi si apre una nuova era”.

“Vorrei ringraziare tutti i cittadini romani che mi hanno voluto affidare questo importante compito e voglio complimentarmi con i consiglieri eletti, a cui auguro buon lavoro, con i non eletti e con gli attivisti che hanno speso risorse ed energie in questa campagna elettorale. La prima cosa che sento di dire, che mi viene dal profondo, è che finalmente anche Roma avrà un sindaco donna, questo lo si deve al M5S. Lo si deve a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”

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