Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
2 set

Roma, Raggi dà il via al nuovo corso: decisioni allargate anche a consiglieri. “Marra depotenziato”

Si va verso un ‘nuovo corso’ in Campidoglio per la decisione sulle nomine dell’amministrazione capitolina: decisioni sulle scelte allargate, dopo una prima scrematura, anche agli esponenti della giunta e ai consiglieri. Questo, fanno sapere dal Campidoglio, sarebbe il nuovo metodo che il sindaco Virginia Raggi vorrebbe imprimere sulle scelte delle nomine che si aspettano dopo le dimissioni degli scorsi giorni.

Il maggior coinvolgimento di Giunta e Consiglio dovrebbe riguardare, tra le altre scelte, anche su quella del futuro assessore al Bilancio: si cerca – fanno sapere ancora – tra profilo istituzionali ma anche tra tecnici operativi, con competenze pratiche nel settore. Per quanto riguarda il capo di gabinetto, tra i profili al vaglio ce ne sarebbero anche alcuni legati alle forze dell’ordine. Sembra però non esserci troppa fretta sulla scelta del nuovo capo di gabinetto, in quanto attualmente vige la prorogatio con cui il vicecapo di gabinetto vicario, Virginia Proverbio, assume il ruolo precedentemente occupato da Carla Raineri. Il nuovo corso della Raggi è quindi improntato sul principio “scelgo con calma ma scelgo bene”.

Marra verso depotenziamento. Sarebbe destinato ad altro incarico Raffaele Marra, la figura più dibattuta nel Campidoglio – complice un passato al fianco di Gianni Alemanno e Renata Polverini -. Il vice capo di gabinetto della giunta capitolina e fedelissimo della sindaca Virginia Raggi, è al centro di un braccio di ferro che nel M5S va avanti da giorni e che, secondo indiscrezioni potrebbe finire a breve, già a inizio prossima settimana, con un depotenziamento dello stesso Marra, destinato a ricoprire altro ruolo nello staff della sindaca grillina. Raggi, al principio, avrebbe voluto Marra capo di gabinetto, ma fu costretta a un passo indietro per volere di Beppe Grillo in persona. Ora però avrebbe deciso, in piena autonomia viene assicurato, di rinunciare a uno dei suoi uomini più fidati per cercare di placare la crisi interna al Movimento, ormai sull’orlo di una crisi di nervi. Non è mistero, del resto, che la tensione su Marra sia altissima, soprattutto perché nelle file dei 5 Stelle si è fatta spazio la convinzione che sia stato lo stesso Marra a istruire la pratica all’Anac che ha avviato il terremoto in Campidoglio mettendo fuori gioco la Raineri, benché lui rigetti con forza l’accusa.

Ieri, intanto, è arrivata la scelta per l’amministratore unico di Atac:si tratta di Manuel Fantasia, ingegnere nucleare che succede ad Armando Brandolese, dimissionario insieme al direttore generale dell’azienda dei Trasporti, Marco Rettighieri. Nella stessa giornata – giovedì scorso – erano già arrivate le dimissioni anche dell’amministratore unico di Ama, Alessandro Solidoro, in seguito a quelle arrivate nella notte da parte dell’ex capo di Gabinetto, Carla Romana Raineri, e dell’assessore al Bilancio, Marcello Minenna.

Imposimato parla di sabotaggio. “Spiace che Raffaele Cantone abbia sabotato la giunta di Roma con una balla a sostegno di Matteo Renzi. Ed è grave che Virginia Raggi abbia chiesto a Raffaele Cantone, che già aveva dato pareri sbagliati, un parere che poteva essere chiesto al Consiglio di Stato”. Scrive questa mattina in un post su Facebook Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione. Il post è stato condiviso sulla sua pagina Facebook dall’ex assessore al Bilancio della giunta Raggi Marcello Minenna. “Con la sua autorevolezza Imposimato interviene nuovamente sul parere richiesto a Cantone” commenta l’ex assessore.

Minenna: “Deficit di trasparenza”. “In questi mesi di intenso lavoro ho messo a disposizione dei cittadini e della squadra della sindaca Raggi tutte le mie risorse e competenze tecniche – fa sapere su Facebook l’ex assessore -costantemente ispirando la mia azione esattamente a quei ‘valorì non negoziabili di cui mi sento ‘portatore sano’. Ho anche, in questi mesi,respinto interferenze e compromessì al ribasso sempre interloquendo con tutti nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali” si sfoga Minenna.

E una bordata sul caos che attualmente regna in Campidoglio arriva anche dal Guardasigilli: “Mi auguro come cittadino che i prossimi 5 anni non siano come i primi due mesi” dice questa mattina a Genova Andrea Orlando.

Intanto Raggi prova a blindarsi con una decisa inversione di marcia, a partire dagli stipendi d’oro: “Nessuno potrà guadagnare più di 76mila euro” e con la caccia affannosa a esperti “sicuri”.

M5s spaccato.

es_ES
it_IT
en_US