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23 mag

Roma, Raggi svela lo “staff”: da Lombardi a Taverna

Roberta Lombardi, portavoce alla Camera; Paola Taverna, portavoce al Senato; Fabio Massimo Castaldo, portavoce al parlamento europeo; Gianluca Perilli Portavoce M5S Consiglio Regionale del Lazio. Ecco nomi e volti dello staff pentastellato di Virginia Raggi, candidata sindaco a Roma, che aveva sollevato tante polemiche perché interpretato come un commissariamento del team Casaleggio. A rivelarlli è lei stessa in un post sulla sua pagina Facebook. “Il codice etico del MoVimento 5 Stelle sottoscritto dai candidati a Roma prevede che in caso di elezione a sindaco mi debba coordinare con la Giunta e, per le questioni giuridicamente complesse, con il supporto di uno staff coordinato dai garanti del Movimento.

I membri di questo ‘staff’, di cui tutti finora hanno parlato a sproposito, sono i parlamentari, gli europarlamentari e i consiglieri in Regione Lazio con cui da sempre ci coordiniamo” scrive Raggi. E giù i nomi. “Roma ha bisogno di tutti i livelli istituzionali per essere governata al meglio – aggiunge Raggi – Questo staff, unico nel suo genere, sarà un’altra risorsa del Movimento 5 Stelle che farà la differenza e ci metterà nelle condizioni di superare le difficoltà gestionali e burocratiche a cui la mala politica ci ha sottoposto per decenni. Tutti insieme: cittadini, attivisti, portavoce e staff uniti per cambiare Roma”. Firmato con l’hashtag: “#CoRAGGIo!”.

Sarà l’ultima la Raggi, dopo i candidati pentastellati di Torino, Bologna e Napoli, a chiudere la campagna elettorale del M5s per le comunali. Ma accanto a sé avrà i big del partito. E un premio Nobel. Il 3 giugno a piazza del Popolo a Roma le toccherà l’ultimo appuntamento prima del voto. Sul palco ci sarà anche Dario Fo. Una partecipazione straordinaria la sua accanto ad Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Paola Taverna, Roberto Fico, Carlo Sibilia, Carla Ruocco, Stefano Vignaroli, Andrea Cioffi, Dario Tamburrano, Fabio Massimo Castaldo e altri.

Intanto lei è tornata a parlare questa mattina durante un’intervista a “Mattino 5” tra prese di distanza nette dal governo Renzi, accuse ai “vecchi partiti”, spiegazioni sul dibattito interno al partito, ricette per la legalità.

“Incommentabili”, ad esempio, le frasi del ministro Maria Elena Boschi sull’Anpi. “A me sembra che questa riforma costituzionale non porti nessun beneficio e francamente associare la lotta partigiana a tutto quello che sta avvenendo lo trovo inqualificabile. Non c’è alcun senso in queste frasi” dice la candidata sindaco.

E la via ad Almirante? “Continuo a dire che evidentemente la signora Meloni ignora completamente quali siano i problemi di Roma” spiega dopo che ieri aveva postato un tweet che aveva lasciato spazio a qualche dubbio a sinistra. “Sembra un dibattito di 30 anni fa – aveva scritto – Credo che ai romani interessi più la sicurezza di una strada che il suo nome. Noi lavoriamo a quello”. E oggi aggiunge: “Anche su una via intitolata a Gianroberto Casaleggio dico che non sono questi i problemi di Roma”.

Una città “ridotta così” per colpa, dice Raggi, “di quelli che si candidano adesso e fanno finta di essere diversi ma che di fatto hanno governato Roma per 20 anni. Evidentemente non solo hanno chiuso un occhio, li hanno chiusi entrambi ed hanno voltato la faccia dall’altra parte”. Al primo posto per i Cinque stelle sempre la legalità. Ma come riportare la sicurezza in città? “Incrementando il controllo, soprattutto nelle zone dove abitualmente si assiste a risse – spiega la pentastellata – Ci saranno dei luoghi da presidiare in misura maggiore”.

Quanto ad Affittopoli, “la soluzione è semplice” sostiene la Raggi: “Fare un censimento e iniziare a far pagare i canoni a chi sta dentro”. Un dossier su cui, a cominciare dal I municipio, prima l’ex sindaco Ignazio Marino e poi il commissario Francesco Paolo Tronca hanno messo mano. Un censimento, secondo la Raggi, da estendere anche agli immobili vaticani che non ospitano chiese. “Anche il Santo Padre ha detto che è giusto ed etico che gli immobili in cui non si svolge attività di culto paghino le tasse. Anche questo è un tema da aprire e da affrontare con molta trasparenza e chiarezza” spiega la candidata.

C’è spazio, in coda, anche per un chiarimento sul video virale che gira su internet: un evento del Movimento 5 stelle interrotto per qualche minuto dal caos scatenato da un annuncio: “Ci sono i vigili che fanno le multe” e via via col fuggi fuggi dall’incontro. “Non è stata elevata una sola multa. Non c’erano quelle pattuglie di vigilli. Se le auto fossero state in divieto sarebbero state elevate” precisa. “E’ geniale

– concude poi – come si riesce sempre a non parlare dei problemi di Roma. Abbiamo una città che sta morendo e noi stiamo parlando di queste cose. Alzo le mani. Tutto quello che mi riguarda diventa virale”.


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