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14 lug

Roma, restauro Trinità dei Monti: “pagare operai o sciopero”

“Scadono oggi i 15 giorni intimati dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, stazione appaltante dell’opera, all’impresa esecutrice ‘Il Cenacolo Srl’ quale termine perentorio per il pagamento degli stipendi, in arretrato da mesi, delle maestranze, operai e restauratori altamente specializzati, impegnate negli importanti lavori di restauro della scalinata di Trinità dei Monti, interamente finanziati da Bulgari quale opera di pregiato mecenatismo.

Scaduto il termine, poiché la ditta ‘Il Cenacolo Srl’ non ha di fatto provveduto ad erogare le retribuzioni, la normativa vigente prevede che la stazione appaltante intervenga pagando direttamente i dipendenti mediante pagamento sostitutivo all’azienda morosa. I tempi effettivi per il saldo concreto delle spettanze dovute ai lavoratori rimangono però oscuri. Per questo motivo, allarmati dall’alto livello di tensione ormai raggiunto in cantiere, i sindacati territoriali di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Direttore dell’unità operativa della Sovrintendenza e con il Rup (Responsabile unico di procedimento) del cantiere, dal quale è emerso che lo sblocco della procedura di pagamento in sostituzione presso la ragioneria generale del Comune potrebbe richiedere mesi”. Così una nota congiunta di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.

“Tempo scaduto: le maestranze – aggiungono – che da mesi con grande professionalità stanno mandando avanti il restauro di un bene culturale dal valore inestimabile, simbolo della città di Roma, senza percepire il compenso dovuto, sono ormai al limite e non possono attendere oltre”. “Ci appelliamo al nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi e agli assessori Paolo Berdini e Luca Bergamo, perché lo sblocco dei pagamenti, per mezzo della sostituzione in solido della stazione appaltante, possa essere immediato.

Questi lavoratori hanno già dato prova di grande senso di responsabilità e non possono ora patire anche le folli lungaggini di una burocrazia farraginosa – dichiarano Vincenzo La Mura Feneal Uil, Marco Antinelli Filca Cisl e Andrea Pace e Teresa Corciulo Fillea Cgil – Riteniamo inconcepibile che all’interno di appalti pubblici, una volta garanzia di legalità e certezza dell’applicazione dei Ccnl, oggi si annidino sempre più situazioni al limite della regolarità. E’ inoltre inammissibile che maestranze altamente specializzate, le quali rappresentano una

indiscussa ricchezza professionale per la nostra città, debbano subire un simile trattamento. Se non otterremo risposte concrete in tempi brevissimi ci vedremo costretti ad uno sciopero ad oltranza, che non rappresenterebbe certo un buon ritorno d’immagine né per l’importante sponsor finanziatore né per la città, data l’importanza e la centralità dell’opera. Non ammetteremo ulteriori abusi sui diritti dei lavoratori”.

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