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28 gen

Roma-Sampdoria 0-1: Zapata apre la crisi giallorossa

ROMA – Quattro giorni dopo la Sampdoria ce la fa. Il remake della sfida del Marassi questa volta va in scena all’Olimpico e la squadra blucerchiata porta a casa una vittoria importantissima in chiave europea. La Roma non riesce a rimontare il vantaggio blucerchiato, così come era successo a Genova e, dagli spalti, i fischi sono stati assordanti. Finisce 0-1 il posticipo della 22/a giornata di serie A con la squadra di Giampaolo che respinge l’assalto del Milan e avvicina la Roma in classifica, distante ora 4 lunghezze. I giallorossi, invece, sprecano l’occasione di agganciare l’Inter e accorciare sulla Lazio confermando il periodo non proprio positivo: una sola vittoria in 8 gare di campionato. I tre punti mancano da un mese e mezzo, esattamente dal 16 dicembre scorso quando all’Olimpico i capitolini si imposero 1-0 sul Cagliari.

I FANTASMI DI DI FRANCESCO – Ora Di Francesco vede i fantasmi, perché a Roma il filotto negativo non sta piacendo a nessuno e i tifosi hanno iniziato a spazientirsi: prima del match era già iniziata la protesta, con la distribuzione di banconote con la faccia di Pallotta, poi i fischi dalla sola curva al primo tempo, quindi fischi dall’intero stadio al 95′. Di Francesco aveva anche tolto un impalpabile Fazio per ridare linfa alla retroguardia, ma il suo sostituto, Juan Jesus, non è andato meglio. L’ex Inter non si è accorto della presenza di Zapata alle sue spalle in occasione del gol. Non servirà a rasserenare gli animi sapere che Florenzi quel rigore non doveva batterlo. Era Dzeko l’uomo designato dagli 11 metri, ma il capitano giallorosso si è incaricato dell’incombenza facendo infuriare il suo tecnico, prima di fallire clamorosamente. In più l’incertezza attorno al futuro del bosniaco non fa certo bene a una rosa che ha bisogno quanto mai di serenità: ancora non si sa come finirà la trattativa col Chelsea, l’unica cosa certa è che l’attaccante è sul mercato.

GIAMPAOLO SI GODE IL BEL GIOCO – Giampaolo di questi problemi, invece, non ne ha. L’unica preoccupazione del tecnico blucerchiato era l’assenza di Quagliarella uscito malconcio dalla sfida di mercoledì a Marassi. Ma onestamente nessuno se n’è accorto, perché la Samp ha giocato un grandissimo primo tempo, trovando in Viviano (nella ripresa) l’uomo in più, come spesso accade. Poi la zampata di Zapata ha fatto il resto. Sembrava che la sfera non volesse entrare, Allison aveva parato l’impossibile fino a quel momento, così come era successo pochi giorni fa a Genova. Adesso i blucerchiati si godono l’ottima posizione in classifica consapevoli che la Champions non è poi così lontana.

ALLISON E VIVIANO PARA-TUTTO – Primo tempo ricco di emozioni con la Sampdoria che gioca di gran lunga un calcio migliore. Sono blucerchiate le occasioni migliori dei primi 37′, prima del rigore fallito da Florenzi, per intenderci. Solo uno straordinario Allison (bravo su Zapata, superlativo su Barreto, attento su Caprari) e la poca precisione degli attaccanti blucerchiati hanno tenuto a galla una Roma troppo superficiale in difesa e decisamente molle in mezzo al campo. Al 38′, però, i giallorossi hanno avuto l’occasione di sbloccare il match con Florenzi dagli undici metri (come detto il rigorista designato era Dzeko), ma Viviano è stato bravissimo a deviare in angolo, prima di ripetersi poco dopo su El Shaarawy. Nel finale da un contropiede micidiale innescato da Ramirez e proseguito da Zapata, Caprari ha sul sinistro il pallone dello 0-1, ma trova di fronte a sé ancora un Allison in formato extra-large che prima respinge la conclusione, poi si rialza e devia in angolo la ribattuta dello stesso numero 9 ospite. Quando Banti manda tutti negli spogliatoi sulla Roma di Di Francesco piovono i fischi copiosi dell’Olimpico.

ZAMPATA ZAPATA – Nella ripresa parte benissimo la Roma che costringe la Samp ad abbassare il baricentro e a schiacciarsi nella propria metà campo. Viviano si riscalda subito i guanti su una conclusione di Pellegrini, poi un minuto dopo ci mette letteralmente la faccia per evitare ai suoi di subire gol sul piattone di Under. L’estremo blucerchiato è attento anche su Kolarov dalla distanza, prima di superarsi ancora una volta su una conclusione ravvicinata di Pellegrini. A quel punto ci prova anche Dzeko, ma il n.2 ospite blocca a terra. Dopo un quarto d’ora di assedio la Roma lascia un po’ la presa e la squadra di Giampaolo lentamente rimette la testa fuori dal guscio. Un errore quello giallorosso, perché al 35′ Murru mette in mezzo un bel pallone teso, Juan Jesus si addormenta e alle sue spalle sbuca Zapata che col piattone infila un incolpevole Allison. Inutile l’assalto finale (confuso): finisce 0-1 e per la Roma si apre la crisi.

ROMA-SAMPDORIA 0-1 (0-0)

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini (dal 25′ s.t. Defrel), Strootman, Nainggolan; Under (dal 27′ s.t. Perotti), Dzeko, El Shaarawy (dal 33′ s.t. Antonucci) (Lobont, Skorupski, Moreno, Fazio, Emerson, Bruno Peres, De Rossi, Gerson). All. Di Francesco.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira (dal 41′ s.t. Capezzi), Linetty; Ramirez (dal 27′ s.t. Alvarez), Caprari (dal 17′ s.t. Kownacki), Zapata (Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Tomic, Strinic, Regini, Verre, Quagliarella). All. Giampaolo.

ARBITRO: Banti di Livorno.

MARCATORE: Zapata al 35′ s.t..

NOTE: spettatori 29.468, incasso 806.937 euro. Ammoniti: Bereszynski per comportamento non regolamentare, Kolarov e Murru per gioco scorretto, Florenzi per proteste. Angoli: 10-10. Recupero: 0′ p.t., 5′ s.t.

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