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19 feb

Roma, scalano di notte il Museo della civiltà all’Eur: per due volte arriva il 113

L’arrampicata di notte lunga dieci metri fino a raggiungere il tetto del palazzo: un’impresa all’ultimo scatto da pubblicare poi sui social. Dopo i jumper delle Eurosky Tower, la nuova sfida è salire in cima al Museo della Civiltà Romana. Il polo museale chiuso tre anni fa e oggi terra di nessuno. Sabato notte per ben due volte un gruppo di ragazzi ha violato il museo, gli allarmi sono scattati mettendoli in fuga e quando le volanti della polizia sono arrivate non c’era più nessuno. Prima alle 23 e poi alle 2 di notte.

La scalata di notte e poi selfie per farsi immortalare sul cornicione del palazzo alto dieci metri. Una moda pericolosa che sta prendendo piede nonostante siano stati già presi provvedimenti. Come eliminare le impalcature nella parte posteriore dell’edificio e rinforzare la sorveglianza lungo il perimetro. Ma non abbastanza per impedire ai giovanissimi “spiderman” di cimentarsi nella prova di coraggio.

“Sappiamo che è pericoloso ma non facciamo nulla di male. È un modo come un altro per trascorrere il sabato sera” spiega Francesco che frequenta il primo anno del classico: “Non rompiamo né danneggiamo nulla”. Una situazione al limite già segnalata dai comitati di quartiere e dai residenti che chiedono la riapertura del museo e maggiore sorveglianza.

È sufficiente una ricerca su Facebook e Instagram per trovare tracce delle serate trascorse su uno dei tetti più gettonati della capitale: “Sto così in alto che guardo in basso per vedere il cielo “, scrive Elisa sotto la foto appena scattata all’alba. Ma non è l’unica: “Una notte al museo” commenta ironizzando Riccardo nel selfie scattato con tre suoi amici. E ancora uno scatto romantico postato da Marco: nella foto il giovane è seduto sul cornicione mentre fuma una sigaretta con l’hashtag “Non come ma con chi”.

Tutti scatti all’adrenalina sul filo della legalità postati sul profilo Instagram con la veduta sul museo. La chiusura era stata decisa dall’ex sindaco Marino nel gennaio del 2014. Insieme alla sospensione delle attività era stato annunciato però anche l’avvio delle opere necessarie per la riqualificazione delle sale. Bisognava infatti adeguare l’edificio alle normative in materia di igiene e prevenzione incendi, abbattere le barriere architettoniche e mettere in sicurezza gli spazi espositivi. Ma lo stop al bando di assegnazione dei lavori, i successivi ricorsi al Tar e il mancato avvio degli interventi hanno trasformato lo spazio nel cuore dell’Eur in un un simbolo

dell’abbandono. A febbraio dello scorso anno infine, il Campidoglio aveva annunciato l’imminente avvio del primo lotto di lavori che però non è mai partito. Intanto dopo le numerose segnalazioni delle violazioni notturne è stata rimossa l’impalcatura che consentiva l’accesso diretto alla terrazza. Ma gli spiderman dell’Eur si sono organizzati trovando una seconda via di accesso per l’irrinunciabile foto sullo sfondo della città dall’alto.

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