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5 nov

Roma, scontri a Magliana: nove arresti e quaranta denunce

Nove persone arrestate e altre 40 denunciate, sequestrato il centro sociale ‘Macchia Rossa’. È il bilancio dell’attività investigativa conclusa nelle prime ore del mattino dagli agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma grazie al supporto delle immagini raccolte dalla Polizia Scientifica dopo gli scontri che si sono verificati ieri alla Magliana fra antagonisti e poliziotti.

“Il centro sociale – si legge in una nota dell- sede della preparazione della guerriglia posta in essere dai facinorosi armati, travisati e tutti vestiti di nero, è stato posto sotto sequestro. La sede infatti, oltre ad essere luogo di consumazione di reati, era abusivamente occupata e causava notevoli disagi alla cittadinanza che, proprio ieri, ha mostrato tutto il proprio dissenso per l’operato dei facinorosi”.

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Quello di ieri era stato un pomeriggio di tensioni, devastazione, feriti e fermati alla Magliana, periferia sud di Roma. Lo scontro tra militanti del centro sociale Macchia Rossa e forze dell’ordine è avvenuto attorno alle 17 in via Pieve Fasciana, nel cuore della Magliana. Una confusione che ha scatenato una reazione a catena di violenza e che ha portato in strada i residenti del quartiere. Armati di bastoni hanno assaltato il centro.

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Tutto è cominciato da una manifestazione, non autorizzata dalla questura ma che comunque si è svolta, di Forza Nuova in piazzale De Andrè. Una quarantina di persone al massimo che al grido di “Boia chi molla” e bandiere sventolanti inneggiava alla cacciata degli immigrati dall’Italia. Dal lato opposto un gruppo nutrito, un centinaio di persone, contrario alla sfilata «dei fascisti nel nostro quartiere» che, piano piano, si avviava verso l’altro corteo.

Nel mezzo, la polizia schierata per non far entrare in contatto le due fazioni. «Hanno tentato di fermare i compagni di Macchia Rossa – ha spiegato una giovane del quartiere – per impedire lo scontro dei due, ma è andata a finire malissimo». Quel che è accaduto infatti in una manciata di minuti è stato un lancio di bottiglie incendiarie e bombe carta contro i poliziotti che hanno risposto con cariche e lacrimogeni.

Ma è solo il primo round, perché mentre gli agenti identificavano i partecipanti al corteo di sinistra, anche questo non autorizzato, gli abitanti del quartiere sono

scesi in strada infuriati. «Ma come? Quelli di Macchia Rossa ci aiutano a non farci mandare via dalle case comunali e poi ci spaccano le macchine?», grida una donna in piedi su un tappeto di cocci e vetri. A fronte della guerriglia i residenti, armati a loro volta di mazze, sono entrati nel centro sociale e hanno distrutto tutto. «Eravamo arrabbiati: dai balconi abbiamo visto che ci spaccavano le macchine. Con qualcuno dovevamo prendercela, hanno distrutto un quartiere».

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