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4 feb

Roma, scontri tra manifestanti e polizia al sit-in di protesta per Erdogan: un ferito. Due fermati

Sono stati liberati i manifestanti anti Erdogan rimasti bloccati per ore nel piazzale antistante i giardini di Castel S’Angelo. Il cordone delle forze dell’ordine antisommossa di una delle uscite dal piazzale (quella in direzione della Corte di Cassazione) si è aperto lasciando passare i manifestanti (senza identificazione dei documenti) che dopo aver fischiato e gridato per festeggiare hanno subito ricominciato a cantare “Assassino Erdogan” e “Siamo tutti Ocalan”. Erano stati circondati e bloccate da questa mattina nel piazzale antistante ai giardini di Castel Sant’Angelo, dove fino alle 14 si teneva un presidio della rete Kurdistan Italia . La tensione era salita quando i manifestanti hanno chiesto di uscire dai giardini senza mostrare i documenti per essere identificati. “Vergogna, ci tenete in ostaggio”, hanno urlato contro la polizia mentre alcuni simpatizzanti hanno lanciato bottigliette d’acqua, pacchetti di patatine e panini.

Visto il tentativo di partire in corteo in direzione del Vaticano (dove Erdogan era questa mattina) il presidio autorizzato è diventato per la questura un corteo non autorizzato e per questo i manifestanti sono stati circondati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa e bloccati nel piazzale, le uscite sono tutte presidiate dai blindati e dalla celere, che non li fanno uscire se non previa identificazione video anche del documento di identità. Stamani i manifestanti sono stati caricati dalla polizia, una persona è rimasta ferita. I partecipanti hanno continuato a intonare cori “vergogna, vergogna” e chiesto il corteo. Il manifestante ferito è riverso in terra e ha il volto insanguinato. Il sit in era stato promosso dalla rete Kurdistan Italia e avevano aderito, tra gli altri Articolo 21, Rete No Bavaglio, Fnsi, Reporter senza frontiere, e altre organizzazioni per la libertà di informazione.

In piazza nel pomeriggio è arrivato anche

il senatore Corradino Mineo, con i manifestanti che hanno continuato a cantare “Assassino Erdogan”. Ad assistere alla scena, e in alcuni casi anche solidarizzando, alcune persone che stanno pattinando sulla pista di ghiaccio allestita proprio sul piazzale .

All termine delle operazioni di sicurezza condotte dalla Questura di Roma, il bilancio è stato di due manifestanti fermati, uno dei quali rimasto ferito, e di 18 identificati.

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