Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
22 giu

Roma, sfrattato inquilino abusivo “eccellente” da un villino Ater

Un appartamento, un negozio al Nuovo Salario e uno studio professionale sulla circonvallazione Nomentana. Ancora: un magazzino a Terracina e una piccola vigna a Castel San Pietro Romano. Nascondendo il suo patrimonio immobiliare e i suoi redditi, per anni l’avvocato Bruno Tabili è stato uno degli occupanti “eccellenti” degli alloggi dell’Ater.

Il canone ridicolo. Dal 1991 al 2016, pagando un canone di locazione da poco più di 100 euro al mese, il legale ha vissuto in un villino di due piani in via Piranesi. Un gioiellino da quasi 150 metri quadrati nel cuore di San Saba, il quartiere incastonato tra Circo Massimo e Piramide da cui nel 2013 venne sfrattato anche l’ex marito dell’allora presidente della Regione Renata Polverini. Entrambi vivevano in una casa popolare senza aver più alcun titolo per usufruirne, entrambi sono stati sfrattati.

Gli abusi edilizi. Ieri mattina, a recuperare l’alloggio al civico 3 di via Piranesi sono stati gli agenti del I gruppo Trevi della polizia municipale, i militari della guardia di Finanza e i funzionari del nucleo sgomberi dell’Ater. La task-force, eseguendo un provvedimento della procura arrivato al termine di un lungo contenzioso legale, appena varcata la soglia dell’abitazione ha scoperto anche a una lunga serie di abusi edilizi: un ascensore apparso dal nulla, un camino installato nella tavernetta al piano seminterrato e un impianto a pannelli solari.

I termosifoni in ghisa. Dell’inquilino, invece, nessuna traccia: l’avvocato, ex fuochista ferroviario, stando al racconto dei vicini avrebbe lasciato l’immobile già da qualche giorno. Con sé avrebbe portato via anche i vecchi termosifoni in ghisa del villino. Prima di poter riconsegnare la casa al Comune, che questa volta lo assegnerà a chi è davvero in stato di indigenza, l’Ater dovrà allora eliminare tutti gli abusi e comprare una nuova batteria di radiatori.

I costi dei lavori. I costi dei lavori potrebbero essere addebitati a Bruno Tabili, ormai ex occupante abusivo: l’uomo era entrato in possesso della casa nel 1991, subentrando allo zio. Solo dopo avrebbe conseguito la laurea in giurisprudenza, diventando avvocato e – ironia della sorte – difendendo davanti ai giudici del Tar del Lazio un cliente a cui il Campidoglio aveva imposto la demolizione di alcune opere abusive. Più complessa la sua storia sentimentale, che a San Saba fino a ieri abitava con la moglie, la figlia e il genero.

I divorzi ad hoc. Nel 2012, come risulta all’Ater, entrambe le coppie – Tabili e la moglie, la loro figlia e suo marito – chiesero la separazione: secondo i funzionari dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale, un escamotage per frazionare le proprietà distribuite tra Roma e Latina e sfuggire ai verificatori dell’Agenzia delle entrate. Il “colpaccio” però non è andato a segno: i controlli hanno individuato tutti le proprietà dell’occupante abusivo e il 4 febbraio del 2015 è partita la lettera con cui è stata comunicata al diretto interessato la decadenza del diritto di usufruire del villino. L’avvocato ha impugnato l’atto in sede civile, ma la procura intanto ha disposto lo sgombero.

Le 80 occupazioni “eccelenti”. Si è chiusa così una delle 80 occupazioni “eccellenti” individuate dal commissario straordinario dell’Ater Giovanni Tamburino e dall’ex sub commissario del Comune Clara Vaccaro. Oltre 50 tra Prati, San Giovanni, Garbatella e la solita San Saba (dove un’attrice di fiction prima di riconsegnare la sua casa al Comune ha distrutto il pavimento e i termosifoni)

sono state risolte. Ne mancano altre 30. “La vicenda rappresentava un caso esemplare – spiega Giovanni Tamburino – e oggi (ieri, ndr) è stata risolta a dimostrazione della ferma volontà dell’Azienda di proseguire in quell’azione di contrasto all’illegalità che ha portato al recupero di circa 250 alloggi dall’inizio dell’anno. Oltre 60 sono in corso di assegnazione, mentre altri 100 sono già stati consegnati agli aventi diritto”.

es_ES
it_IT
en_US