Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
20 lug

Roma, sgomberato lo studentato Point Break al Pigneto

Sgomberato al Pigneto lo studentato occupato PointBreak. A dare la notizia sono stati i Movimenti sui social network. “È in corso lo sgombero di point break al Pigneto – occupazione di studenti e precari occupata del luglio 2009”, hanno scritto i Blocchi precari metropolitani.

La struttura – un palazzo abbandonato in via Fortebraccio 30 nel quartiere Pigneto – era stata occupata l’8 luglio del 2009 da un centinaio di universitari della Sapienza del progetto Crew in Onda per farne uno spazio abitativo per studenti.

Dopo lo sgombero gli attivisti dei movimenti si sono recati in Municipio V per chiedere spiegazioni. Secondo quanto si è appreso, la presidenza non sarebbe stata informata dell’operazione delle forze dell’ordine.

Le istituzioni non sanno, aspettiamo un incontro e la polizia sbarra l’entrata del municipio. Un golpe? #DecideRomapic.twitter.com/XhQ3zJuZM1

— Communia (@CommuniaRoma) July 21, 2016



Questa mattina alle ore 7.30 i corpi di Polizia hanno fatto irruzione nello stabile Point Break nel quartiere Pigneto di Roma: uno studentato occupato dal 2009 dal movimento studentesco romano.

Lo stabile, vuoto e in stato di completo abbandono fin dagli anni Ottanta, è stato per questi sette anni abitato da studenti, fuorisede e precari che lo hanno riqualificato e reso uno spazio abitabile e attraversabile dal quartiere. L’edificio, di proprietà privata e parte di quell’immenso patrimonio immobiliare lasciato in disuso nella città, era uno dei tanti simboli di quel processo di gentrificazione e speculazione dei quartieri popolari. Da anni i proprietari preferiscono tenere gli stabili vuoti e gli affitti alle stelle espellendo di fatto dai quartieri gli studenti e i precari. Point Break è stata la prima esperienza di studentato occupato della città di Roma: una città dove una parte rilevante di studenti e precari è di fatto privata della possibilità di avere un alloggio e di poter concretamente studiare in un’università che ormai da tempo non è più accessibile a tutti.

In questi sette anni lo studentato occupato è stato protagonista di innumerevoli attività culturali e di mutuo soccorso che si sono opposte al degrado sociale che in maniera sempre più intensa ha trasfigurato il quartiere, da un lato mercificandolo all’estremo e dall’altro lasciando spazio al narcotraffico.

Lo sgombero avviene all’indomani della grandissima assemblea del percorso Decide Roma che si è svolta a Piazza dei Sanniti con la partecipazione dell’Assessore all’Urbanistica e Infrastrutture Paolo Berdini, delegato per l’occasione dalla Giunta Raggi appena insediata. Un’assemblea straordinaria, frutto del percorso che si è opposto alla svendita del patrimonio pubblico e allo sgombero violento delle centinaia di realtà sociale e associative di questa città. L’assemblea che si è svolta ieri, è stata un grande esercizio di democrazia dal basso e partecipazione cittadina nel quale si è avviato un confronto con la nuova Amministrazione verso il riconoscimento dei Beni Comuni Urbani.

A fronte dell’apertura di uno spazio di possibilità per una nuova negoziazione sociale, i corpi di Polizia forzano per riportare il piano del confronto politico della città di Roma nello spazio angusto del rispetto della legalità formale e della difesa della rendita immobiliare. Mentre scriviamo, è in corso l’occupazione del V Municipio per chiedere alle istituzioni, Giunta comunale, Regione e Municipio, una presa di posizione netta, di farsi carico immediatamente del problema abitativo degli studenti e precari sgomberati e di chiarire in che modo modo intendano affrontare l’emergenza abitativa e la garanzia del diritto allo studio.

Il

Presidente del V Municipio ha assicurato di non essere stato messo a conoscenza dello sgombero di questa mattina: dato preoccupante che esplicita ancor di più la gravità dell’accaduto.

Inoltre, durante lo sgombero uno degli occupanti è stato trattenuto in stato di fermo. Chiediamo l’immediato rilascio.

Facciamo infine appello alla città solidale per una mobilitazione immediata e una resistenza concreta contro gli sgomberi.

es_ES
it_IT
en_US