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23 feb

Roma, sos gelo e neve: pronti spargisale. Il piano Raggi

Chi teme Burian, l’ondata di gelo in arrivo dalla Russia, e il suo abbraccio di ghiaccio si è mosso in anticipo: corsa al supermercato più vicino per fare scorta di cibarie, termosifoni sempre accesi per evitare che le tubature gelino e una generosa manciata di sale sui gradini che conducono al portone di casa. Perché la perturbazione che promette di paralizzare la capitale preoccupa, anche in Campidoglio. Da domani il termometro scenderà al di sotto dello zero, fino a meno tre. E le ore a cavallo tra domenica e lunedì saranno le più critiche: potrebbe anche nevicare. Come nel 2012, quando l’amministrazione Alemanno fu colta completamente alla sprovvista. Il Comune a trazione M5S, a ridosso delle elezioni, vuole evitare a ogni costo la replica.

Ieri, allora, la giornata a palazzo Senatorio (senza la sindaca Virginia Raggi, diretta in Messico per la conferenza Women4Climate e sostituita dal vice Luca Bergamo) è stata scandita da riunioni e vertici con municipi e vigili urbani. Scorte di sale, mezzi per il pronto intervento, squadre di operatori della protezione civile e di volontari. Gli ultimi hanno risposto mettendo subito a disposizione 50 spargisale e 500 pale. Anche i municipi sono stati interrogati: nel II, per esempio, ci sono 12 bancali di sale da 250 chili, 12 operai, 4 pale meccaniche e 4 autocarri pronti a entrare in azione se il preavviso dovesse trasformarsi improvvisamente in allerta. La polizia municipale nelle prossime ore potrebbe distribuire il sale anche nelle scuole.

Capitolo senzatetto. Il Comune ha chiesto a Grandi Stazioni e Atac la possibilità di tenere aperte, in caso di neve, le stazioni ferroviarie e le metro anche di notte. Mentre è scattata la ricognizione per trovare posti letto a sufficienza in ogni quartiere. Come si legge nell’ordinanza firmata dalla prima cittadina lo scorso 7 dicembre, poi, gli autobus dovranno circolare con catene o almeno montare pneumatici termici. Mentre « i conducenti di taxi » saranno autorizzati «a protrarre l’orario di lavoro anche oltre la normale pianificazione dei turni previsti dalla vigente regolamentazione».

Il provvedimento ricalca in buona parte il piano di protezione civile approvato nel 2008 e mai più aggiornato: la parte relativa alla “ formazione di ghiaccio e alle ondate di grande freddo” si apre addirittura con un atto firmato dall’ex sindaco Walter Veltroni. C’è poi il caso del capo della protezione civile comunale: ad oggi Diego Porta, comandante dei vigili urbani, ne è titolare ad interim. «Con la prossima rotazione dei dirigenti — spiegano dal Comune — potrebbe essere sostituito ». Si vedrà.

Intanto il numero uno dei caschi bianchi ieri ha dovuto stilare la lista degli incroci e delle arterie più importanti da salare preventivamente. Se una nevicata su Roma è un rischio da monitorare ora per ora, la certezza è che le strade ghiacceranno.

«La zona dei Castelli e quella del reatino — spiegano i volontari della protezione civile — sono quelle che vedremo sicuramente imbiancate. Ad Amatrice sta già nevicando da un bel pezzo». A Castel Gandolfo le

scuole lunedì rimarranno chiuse. Mentre la Città Metropolitana ha disposto l’accensione straordinaria degli impianti di riscaldamento in tutti gli istituti di sua competenza per mantenere la temperatura sempre almeno a 20 gradi. Insomma, ci si prepara al peggio guardando al meteo. E, grillini in testa, incrociando le dita.

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