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10 feb

Roma, Spalletti difende Nainggolan: “E’ leale e pulito”

ROMA – I sette punti di vantaggio della Juventus e il sorpasso del Napoli – vittorioso nell’anticipo contro il Genoa – costituiscono le premesse con cui Luciano Spalletti si prepara alla sfida di Crotone: “I nostri avversari hanno i colori azzurri, e bianco-nero: qualsiasi punto perdiamo per strada – dice in conferenza stampa da Trigoria – lo perdiamo nei loro confronti”. Ma è l’argomento Nainggolan, dopo le polemiche scaturite dal video a tinte ostili nei confronti della Juventus, ad animare il tecnico toscano: “Ci sono sportivi che fanno finta di essere della Roma, sciacalli che possono aver anche modificato la clip. Si vuol far apparire una faccia del ragazzo che non è la reale, Radja è pulito”.

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LA DIFESA DI SPALLETTI – Non ci sta al caos mediatico attivato dal video virale del centrocampista belga, intento ad esprimere il suo astio personale nei confronti dei primi in classifica, ad alcune persone all’esterno di un locale della capitale. Luciano Spalletti alza ogni barriera protettiva e spiega la sua analisi dell’episodio: “Lo conoscete, è un bravissimo ragazzo, leale e corretto. Non contano due bischerate dette fuori ad un bar a persone che fanno finta di essere della Roma e vogliono vedere la nostra sconfitta. Conosciamo la provenienza – spiega l’allenatore – la manipolazione e la volontà di farci male, ma a noi non interessa. A me resta l’immagine di un ragazzo pulito. Anche nello spogliatoio si è attivato un senso di protezione: i ragazzi sapevano che piega sarebbe stata data all’episodio”.

A chi gli chiede come il calciatore riesca a far conciliare un altissimo rendimento con uno stile di vita non propriamente coerente con l’ideale approccio professionale richiesto oggi dal mondo del calcio, replica così: “Ma perché, che tipo di vita fa secondo voi? Regolarissima per quanto mi riguarda, migliore di tanti visto che va il doppio più forte. Avevo concesso la serata libera e ognuno la consuma come vuole. Probabilmente il suo equilibrio è più alto degli altri, è uno che punta sempre al ‘forte-sempre’. Le letture in un episodio come questo dipendono dalla volontà: la volontà di qualche nemico si è capita bene”.

TORNA SALAH, NUOVE OPZIONI – Cercando di allontanare ulteriori polemiche onde evitare distrazioni in vista del match di Crotone (mancherà Totti per disturbi gastro-intestinali), Luciano Spalletti si concentra sui tanti impegni che attenderanno la squadra da qui a fine mese: “Il gruppo è in condizione, abbiamo ritrovato calciatori che ci permettono di cambiare qualcosa e sono sicuro che riusciremo a mantenere lo stesso livello di rendimento, pur qualche volta dovendo far riposare alcune risorse”. Salah, ritornato dopo la sfortunata esperienza in Coppa d’Africa, è uno degli innesti più sostanziosi in tale ottica anche in funzione delle diverse soluzioni tattiche offerte dal suo rientro: “Poter cambiare è un vantaggio, essere pronti a fare qualcosa di diverso – dice Spalletti – pur mantenendo gli stessi riferimenti di ciò che uno vuole proporre in campo, è sempre un’arma in più”. Un’arma che potrebbe ritornare utile già dal match di domenica: “La partita è difficile, col Crotone non ha avuto vita dura soltanto la Juventus. Servirà essere forti, pensare alla nostra ricerca e non alla forza dell’avversario”.

“DEBBO MERITARMI LA ROMA. MIGLIORIAMO IN MENTALITA'” – Un atteggiamento che rientra nello ‘stile Roma’ più volte indicato dallo stesso Spalletti come reale obiettivo del suo operato: “Sono contento di quello che vedo, mi sento a mio agio – spiega evitando di pronunciare la parola ‘rinnovo’, pur fornendo input su quali siano le sue intenzioni – C’è un presidente che crea sempre cose nuove per migliorarci, abbiamo un dietro le quinte di qualità e i ragazzi stanno facendo vedere di essere seri e corretti. Alcuni sono cresciuti, per ora non abbiamo ancora trovato uno come Totti ma dobbiamo lavorare perché questo accada. I segnali sono positivi, non cambierei niente del mio gruppo ma c’è da migliorare un pochino sulla mentalità”.

Un passo necessario a conquistarsi eventualmente la riconferma alla guida della panchina: “Voglio riuscire a mandare un messaggio forte legato a quella che è la nostra ricerca, la mentalità e la voglia di vittoria. Lavorare al massimo, cercare di trovare una soluzione all’ossessione che ho e trasferirla ai miei calciatori. Ribalto ciò che ha detto De Rossi – conclude in tema Spalletti – non devo soltanto firmare, debbo dimostrare di meritarmi la Roma, non lasciarmi sfuggire l’occasione importante di vincere che abbiamo grazie al poter lavorare in questo posto magnifico. Il risultato minimo può essere quello di farci conoscere come marchio e timbro riconoscibile contro chiunque, mandando un messaggio forte grazie alla vittoria di qualche trofeo”.

Come la Coppa Italia, le cui chance di conquista passeranno dal doppio confronto contro la Lazio: “E’ un segnale di fiducia poter giocare la stracittadina in serale. Dobbiamo comportarci bene allo stadio per far venire sempre più gente. Non ci deve più essere il clima di tensione che si crea fuori, dobbiamo alzare il livello di sentimento verso il divertimento e la correttezza”.

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