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2 giu

Roma, stacca palo parcheggio disabili per creare un dehors abusivo dietro via Veneto: denunciato barista

Come fosse stato nel giardino di casa sua si è permesso di piazzare tavolini e ombrelloni. Peccato che lo spazio occupato fosse in strada, non avesse la licenza e, soprattutto, avesse addirittura segato alla base il palo con l’indicazione del parcheggio per disabili.

Il Far West e la condanna. Un comportamento da vero Far West quello tenuto dal proprietario di un bar in via Lazio, una traversa di via Veneto. L’uomo è finito a processo per danneggiamento e invasione di terreni pubblici e proprio due giorni fa la procura ne ha chiesto una condanna a una pena pecuniaria di 2000 euro. Alle accuse va aggiunta anche quella di violazione di sigilli: il barista, infatti, dopo che gli erano stati sequestrati i tavolini abusivi, avrebbe continuato ad usarli per alcune settimane senza alcuna autorizzazione, sebbene ne fosse stato nominato custode giudiziario.

Il comune parte civile. Il Comune di Roma si è costituito parte civile nel procedimento: danneggiato non solo per aver ripristinato a proprie spese la segnaletica stradale, chiederà un risarcimento anche per i danni d’immagine.

Il posto auto per disabili. La vicenda risale all’estate del 2010, in luglio. Proprio all’inizio del mese il commerciante Silvestro Romano, per dare impulso al suo business, aveva deciso di sistemare fuori dal suo bar alcuni tavolini. Le belle giornate e l’afa rappresentavano infatti un bel viatico per il suo business. Poco importava che sul marciapiede davanti alla sua attività commerciale c’era uno spazio per il parcheggio dei motorini e un posto auto per disabili: in un sol colpo, in barba a ogni regola, avrebbe rimosso il cartello stradale del posteggio e invaso 55 metri quadrati di suolo pubblico. Prima ha piazzato i dehors abusivi, quindi ha sistemato a terra cinque ombrelloni. Per fingere poi che non ci fosse nulla di irregolare, ha ricoperto l’area con un tappeto di finto prato verde.

La segnalazione. Il gioco, purtroppo

per lui, non è durato troppo. Una segnalazione anonima ai vigili urbani ha innescato il controllo: gli agenti sono arrivati subito sul posto e si sono accorti delle irregolarità. Quindi hanno sequestrato il tutto. Il proprietario, però, ha fatto orecchie da mercante e tre mesi più tardi ha rimosso i sigilli. Per alcuni giorni è anche riuscito a sfruttare la situazione, ma poi gli agenti hanno definitivamente sbaraccato i dehors abusivi e denunciato l’uomo.

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