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3 mar

Roma, stadio, M5S: “Lo faremo bene e senza colate di cemento”

Dopo la conferenza dei servizi sullo stadio dell’As Roma a Tor di Valle, sulla mancata concessione di una proroga, oggi è intervenuto anche il vicesindaco Luca Bergamo. “Ci sono state delle riserve tecnico-giuridiche sulla possibilità di concedere la sospensione della conferenza dei servizi in quanto tale” ha detto. “Alla fine è stata adottata una sorta di sospensione che produce lo stesso tempo. La conferenza dei servizi continua a essere incardinata nel suo iter e ora c’è tempo fino ai primi di aprile per la presentazione del nuovo progetto con tutti gli atti formali che tuttavia deve essere formalizzata”.

In merito al fatto che i rappresentanti dell’amministrazione capitolina avrebbero espresso una posizione differente da quella del sindaco di Roma Virginia Raggi in una lettera inviata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e letta in apertura della seduta di ieri, Bergamo ha detto che: “I rappresentanti amministrativi del Comune si sono espressi in modo tecnico sul progetto presistente, visto che il progetto nuovo ovviamente ancora non c’è: non potevano dire cose diverse sul progetto precedente né dire qualcosa su un progetto inesistente”, ha continuato Bergamo, “perché l’accordo tra la sindaca, il Campidoglio e i proponenti ha prodotto una revisione del progetto che tuttavia deve essere formalizzata”.

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Per quanto riguarda l’iter e i tempi per la formalizzazione del nuovo progetto, “le ipotesi sono tante e le stanno valutando i tecnici, ma certamente dovremo adottare una revisione del progetto iniziale. I tempi” per lo svolgimento di tale iter “sono quelli definiti dalla conferenza dei servizi” di ieri che ha fissato un nuovo limite di tempo, per la formalizzazione del nuovo progetto e degli atti al 5 aprile.

Intanto sul profilo Facebook del Movimento 5 Stelle Roma è apparso un video che tenta di fare chiarezza proprio sulla questione Stadio della Roma. “Lavoriamo per uno stadio fatto bene senza speculazioni e colate di cemento. Con l’accordo raggiunto con la As Roma e con Euronova, le cubature previste per lo stadio e per le opere annesse sono dimezzate: 598mila metri cubi rispetto ai 1,1 milioni previsti dalla giunta Marino. In particolare sono stati tagliati di oltre il 60% gli edifici privati del business park ed eliminate le tre torri. La diminuzione delle cubature non inciderà sulle opere pubbliche se non su quelle pensate per concedere più spazi ai costruttori. Marino aveva destinato 951mila metri cubi in più rispetto ai 153mila

previsti giustificandole con una serie di opere pubbliche in gran parte superflue”.

Anche il cantautore Antonello Venditti, che oggi ha organizzato una commemorazione fuori dalla casa romana di Lucio Dalla, è intervenuto sulla vicenda: “Se si fanno le cose in onestà mi piace anche l’idea che ci sia una Roma diversa, magari che si sviluppa verso il Tevere: questa era la cosa bella di quel progetto dello stadio”.

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