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30 mag

Roma, su Sky confronto a 5 per il Campidoglio: sicurezza, buche, e i toni si accendono sulla legalità

ROMA – Il confronto parte pacato, poi s’accende sul tema della legalità. Virginia contro tutti. Tutti contro Virginia. E alla fine, dal confronto nello studio di Sky moderato dal giornalista Gianluca Semprini, la pentastellata Raggi è quella che convince di più il pubblico secondo il quesito dell’emittente. La grillina sorpassa i rivali con il 43% di gradimento tra i telespettatori di Sky che hanno visto in diretta il dibattito, seguita da Roberto Giachetti al 20%, Giorgia Meloni al 19%, Alfio Marchini che arranca al 13% e chiude Stefano Fassina al 5%. Buche, Olimpiadi, rifiuti, traffico, legalità, campi rom questi i principali argomenti affrontati durante il primo confronto televisivo tra tutti e cinque i candidati. La Raggi ha accettato soltanto il dibattito all’americana per il faccia a faccia con i suoi sfidanti.

Buche. Si inizia dal tema “scottante” delle buche. Sono tutti d’accordo che quei crateri nell’asfalto sono uno scempio. Giachetti propone lo “060buche” per segnalare in tempo reale le strade dissestate, Fassina rincara proponendo una “fidejussione per riparare le buche” e Marchini: “Se si continuano a tappare le buche con la sabbia, noi togliamo i soldi alle imprese”.

Traffico. Fassina punta ad un “piano strategico per traffico che dimezza il numero delle auto in 5 anni, chiude l’anello ferroviario, allunga metro, costruisce direttrici, più tram e ciclabili”, invece Marchini pensa a “semafori intelligenti e sensori sotto l’asfalto, più tram e stop all’evasione dei biglietti alzando tornelli, autobus nuovi e vagoni con aria condizionata

Per la Raggi bisogna tornare alla “mobilità pubblica, con più bus, tagliare gli sprechi in Atac, recuperare evasione, più car sharing, piste ciclabili ma anche la funivia che già è sperimentata in città europee”. “Recupero sprechi e abbattimento evasione col il bigliettaio” sono prioritari per Giorgia Meloni mentre Giachetti pensa a “investimenti per 150 bus nuovi e 70 bus ad idrogeno”.

Debito. Sul debito storico della capitale di oltre 13 miliardi Fassina rivendica di averne proposto per primo la rinegoziazione, “vedo che ora sta diventando un tema comune”. La ricetta diversa da Marchini, che propone “Btp ad hoc emessi dallo Stato”. “La prima cosa da fare” sul tema del debito di Roma per la Raggi “è l’audit sulla gestione straordinaria, stupisce che dal 2008 non si sia fatto. La Scozzese ha detto che il 44% dei debiti non sono noti. I partiti non si sono occupati di sapere a chi i romani pagano 200 mln di euro ogni anno”. E Giachetti propone di “rinegoziare il debito, per cui i tassi che sono tra il 4 e il 6% vanno riportati ai tassi attuali. Bisogna razionalizzare il bilancio ordinario. Spero di abbassare l’Irpef e aumentare i servizi sociali”

Rifiuti. I candidati si sono confrontati anche sul problema rifiuti. Per Marchini bisogna “produrre ricchezza dai “rifiuti , Raggi punta alla differenziata come Meloni e Fassina, Giachetti punta sui controlli e la prossimità.

Gli scontri. Scontro Raggi-Meloni. “Onorevole Meloni, ora che si vergogna del suo passato fascista, prendendo 13 mila euro al mese come parlamentare, perché non si è dimessa candidandosi? La doppia poltrona le serve come paracadute se va male?”, ha chiesto la candidata del M5s. “Il taglio dello stipendio lo risolvo andando a fare il sindaco – replica meloni – che come si sa guadagna molto meno di un parlamentare. Si dimetteranno invece i parlamentari M5s venuti a commissariarla con lo staff? Perché di battista non si è dimesso?”. La grillina si è poi scontrata anche con Marchini, che le ha chiesto “perché non fate più riunioni in streaming da un paio d’anni e il 60% dei comuni da voi amministrati ha problemi di onestà?”. Mi viene da ridere, facciamo sempre riunioni in streaming – è stata la replica di raggi – lei non si è mai visto in Campidoglio in 3 anni. Vogliamo riportare onestà, coerenza e trasparenza nelle istituzioni e questo spaventa tutti”. Pronta la risposta dell’imprenditore: “Avete il 60% di amministratori indagati”.

E sulla legalità ecco gli attriti. “Queste persone vogliono apparire più pulite dei loro partiti, ci mettono la faccia ma tolgono i simboli perchè si vergognano”, attacca Raggi. Parole che scatenano la rivolta dei rivali: “Noi abbiamo cambiato tutto, pensate a voi”, dice Giachetti. E Fassina: “Pretendo rispetto, non siamo tutti uguali”. Ma il tono di Raggi non si smorza e nell’appello finale, accorato, scandisce “si sono mangiati Roma, chi vuole cambiare deve avere coraggio o non ci saranno più scuse”. “Scegliete i programmi”, suggerisce Meloni che cita Cicerone: “Bisogna

scegliere chi amare”. Giachetti fa appello alla “squadra, al programma, alle idee e alla mia storia”. Fassina si rivolge “alla città fragile”, Marchini fa notare: “Ho promesso due anni fa che non vi avrei abbandonato”. Domenica 5 giugno il voto. Adesso la parola passa alle urne.


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