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6 giu

Roma, Totti da Pallotta firma il rinnovo e scherza: “Resto altri tre anni”

ROMA – Il giorno del rinnovo. Francesco Totti e Pallotta si sono incontrati per mettere nero su bianco l’accordo già raggiunto per il prolungamento del contratto per un’altra stagione da calciatore del capitano giallorosso.

TOTTI DA PALLOTTA, FIRMA SUL RINNOVO – Totti raggiunge Pallotta allo studio Tonucci, affaccio su piazza del Popolo, intorno alle 15.05: è l’incontro decisivo per mettere la firma sul contratto per un’altra stagione – l’ultima da calciatore – dopo gli accordi stesi nelle settimane scorse tra il dg Baldissoni e il commercialista del capitano, Leonardi. Convocato anche il fotografo ufficiale del club per immortalare il momento delle firme, in qualche modo “storiche” dell’ultimo contratto di Totti. In fondo, oltre alla prossima stagione – firma su un contratto a poco più di un milione, senza percentuali sulla vendita delle maglie ma con bonus da top player – la società e Francesco coopereranno a lungo in futuro, visto che al termine del contratto da calciatore subentrerà quello da dirigente per altri 6 anni. La carica prevista dagli accordi dovrebbe essere quella di direttore etcnico, attualmente vacante. Totti arriva accompagnato dal fratello Riccardo. Pallotta lo accoglie nel cortile dandogli il “cinque”, prima di un abbraccio. All’uscita, al fianco del presidente, il capitano della Roma si concede una battuta: “Ho firmato per tre anni”, scherza. Poi aggiunge: “Contento? Chiedete a Pallotta”. E pensare che in mattinata il presidente aveva pure tentato un bluff: “Francesco andrà a Miami in vacanza entro qualche giorno, è quello il miglior posto per incontrarlo. Dovrebbe andare tutto bene con lui”. Su questo, non c’è più alcun dubbio.

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“REALIZZATO IL MIO SOGNO” – La Roma ha poi annunciato con un comunicato ufficiale “l’ultima stagione di Francesco Totti”. La prima volta che qualcuno mette un limite temporale sull’avventura del capitano con i giallorossi. “Ho fortemente desiderato questo contratto, che rappresenta la realizzazione del mio sogno”, ha dichiarato il numero 10 giallorosso nella sua intervista a Roma TV dopo la firma ufficiale. “Ho sempre sperato di attraversare e di chiudere la mia carriera con una sola maglia addosso, quella della Roma. Dopo aver parlato con il Presidente sono ancora più convinto che restando uniti potremo centrare grandi obiettivi”.Anche Pallotta ha parlato di questo accordo storico: “È una bella coincidenza che, nel giorno dell’anniversario della fondazione dell’AS Roma, Totti abbia firmato il suo nuovo contratto da calciatore”, ha dichiarato il presidente. “Nessuno ha giocato più partite o segnato più gol di Totti in questo club e noi siamo onorati che possa continuare a giocare per un’altra stagione. Si è guadagnato questo rinnovo e ora vogliamo che questa sua ultima stagione sul campo coincida con l’inizio di una nuova epoca di successi per la Roma”.

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DALLA ROTTURA ALLA STRETTA DI MANO – L’annuncio arriva a Borsa chiusa, mettendo fine a una stagione di tensioni. In cui a lungo s’è rischiato un epilogo diverso, senza happy end, ma anzi con una rottura decisamente rumorosa. A dicembre il primo incontro con Pallotta non aveva prodotto nulla di buono, a marzo tra i due sembrava quasi una rottura, con il presidente che aveva suggerito a Francesco di valutare seriamente un futuro da dirigente. Lui l’aveva presa male, le esclusioni di Spalletti poi avevano fatto esplodere la bolla con la famosa intervista alla Rai: “Così sto male, mi sento ancora calciatore”. Pareva una rottura finale, sia col tecnico che con il club. Poi è accaduto l’imponderabile: Totti che torna protagonista, colpisce l’Atalanta, affonda il Torino da solo, ispira la vittoria sul Napoli. Non solo, fa in tampo anche a pubblicare sul proprio blog un messaggio al miele sia verso l’allenatore, sia verso la dirigenza. I dirigenti partono per gli States e da lì arriva il via libera: parliamone. L’apertura che ha innescato una girandola di incontri più o meno carbonari. Una vera e propria trattativa, con le “proposte generose” rivendicate da Pallotta, le “piccole richieste” di Francesco, i momenti di stallo, i timori di una rottura e i colloqui transoceanici. Sul tavolo soldi, diritti sulla vendita delle maglie, bonus, il futuro da dirigente. Alla fine, la fumata bianca, che allunga di un’altra stagione la storia d’amore iniziata il 28 marzo del 1993. E destinata a durare ancora, in campo e poi dal prossimo anno, dietro la scrivania.

IL PRESIDENTE “CONGELA” RUDIGER – Prima di sedersi per brindare al “sì” del capitano, Pallotta ha parlato a lungo di mercato con il management al completo. La riunione con il ds Sabatini negli uffici di via Principessa Clotilde, dopo una veloce colazione a piazza del Popolo, segue quella di lunedì del presidente con il tecnico Spalletti. In questo momento, Pallotta ha congelato le operazioni di mercato: Rüdiger era davvero a un passo dal Chelsea, soprattutto dopo l’incontro tra uno dei suoi agenti (non il mediatore italiano) e Marina Granovskaia, potente manager di Abramovich. Ma il presidente, preso atto che anche i Blues prima di chiudere volevano tentare un nuovo assalto al primo obiettivo, il napoletano Koulibaly, ha deciso di rallentare l’operazione. Se ne riparlerà tra qualche giorno. A parole, appena arrivato, Pallotta aveva bloccato pure le partenze di Pjanic e Nainggolan (“Don’t sell Mire e Radja”, gli ha urlato un tifoso in macchina). Sabatini però pare voler gelare gli entusiasmi: “Ha protetto i suoi giocatori, è normale”. Come a dire che anche quelle parole vanno interpretate col beneficio d’inventario. Nonostante i rapporti al minimo storico con il numero uno del club, il ds ha detto che “l’incontro è andato benissimo, eravamo di buon umore, io soprattutto”. E anche se tra i due i rapporti sono al minimo storico, Sabatini assicura: “Resto, l’ho già detto”.