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22 nov

Roma, tra buche che zampillano e tunnel che gocciolano. Ecco il grande abbandono

Buche, infiltrazioni, asfalto che si sbriciola e segnaletica orizzontale irregolare. Così le strade della capitale sono abbandonate tra l’indifferenza dell’amministrazione e la rabbia dei romani.

L’ultima voragine si è aperta ieri mattina in via Siria, all’Appio Latino, quando il manto stradale ha ceduto sotto il peso di un mezzo dell’Ama che stava passando per la pulizia: le ruote sono rimaste incastrate e per rimuoverlo è stato necessario l’intervento dei pompieri.

Con il passare dei minuti la buca si è allargata raggiungendo i due metri di diametro e proprio al centro l’acqua ha iniziato a zampillare. “Stavo svoltando quando ho sentito cedere il mezzo sulla ruota posteriore destra – ha raccontato il conducente – Pensavo di aver bucato ma quando sono sceso ho visto che ero caduto in una buca”. I tecnici hanno stabilito che a causare il danno sarebbe stata proprio un’infiltrazione d’acqua. I vigili urbani hanno quindi deviato il traffico e, puntuale, è comparsa la rete arancione. Serve a segnalare il pericolo.

La carreggiata all’altezza di circonvallazione Appia resterà chiusa. Del cantiere per la riparazione, almeno per ora, non c’è traccia. Come accade ovunque – ieri sera in via della Grande Muraglia al Torrino . Eccitando, talvolta, la fantasia dei romani che, come accade in via Spartaco, al quartiere Tuscolano, hanno scelto di ironizzare su un dissesto stradale segnalato da mesi. “In questa buca inciampò Spartaco”, hanno scritto. Ancora una buca, questa volta in via Pietro Romano nel quartiere Alessandrino: una trappola per auto e moto. “Aspettano il morto qui per chiuderla”, commentano i residenti. Traffico in tilt e code chilometriche si registrano da ieri sulla Tangenziale Est, nel tratto di galleria verso l’Olimpico. Un’infiltrazione d’acqua ha obbligato i periti a richiedere una chiusura parziale.



Ma è a Testaccio che incuria e pressapochismo sembrano incontrarsi. Accade per la posa delle nuove strisce blu, bianche e gialle. Tra piazza Testaccio e piazza Santa Maria Liberatrice le righe del park, hanno qualcosa di originale.

Sembrano tracciate

a casaccio, anche sopra una distesa di foglie. Gli ignari residenti non sapevano dell’intervento e così in alcuni punti, lì dove erano parcheggiate le auto, le linee sono discontinue. In altri invece la segnaletica gialla – per il parcheggio dei disabili – è totalmente assente. In via Giovanni Branca, quelle per i cassonetti sono troppo strette e i raccoglitori non entrano negli spazi. E verrebbe quasi da sorridere se non fosse l’ennesimo caso di inefficienza.

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