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8 mag

Roma, turista brasiliano muore sul bus: 8 ore per spostare il cadavere

La salma di un turista, morto d’infarto sul bus che lo stava portando all’aeroporto di Fiumicino per tornare in Brasile, è rimasta bloccata nel mezzo, fermo in via Gregorio VII, per ben otto ore. Tutto per una serie di problemi burocratici e rimpalli di competenze sulla rimozione del cadavere.

Il caso, emerso solo nelle ultime ore, si è verificato sabato scorso. Un autobus della Sit, che fa la spola tra la stazione Termini e l’aeroporto “Leonardo da Vinci”, è stato costretto a fermarsi nei pressi del Vaticano per un malore di cui è rimasto vittima un passeggero, un 70enne brasiliano che, terminata la vacanza nella capitale, si stava recando a prendere l’aereo insieme alla moglie, per rientrare nel suo Paese. Subito è stato dato l’allarme e sul posto è giunta un’ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto far altro che riscontrare il decesso dell’anziano, stroncato da un infarto.

Mentre la vedova, in lacrime, vegliava la salma del marito, la rimozione del cadavere si è subito rivelata ben più difficile del previsto. Erano le 16, il personale del 118 aveva certificato essersi trattato di una morte per cause naturali, ma è stato ben presto affatto chiaro chi dovesse provvedere al riposo eterno del turista. La Sit, dopo aver provveduto a trasferire gli altri passeggeri su un secondo bus, ha chiesto l’intervento del commissariato e ha avvisato il consolato brasiliano, che a sua volta ha contattato l’agenzia di pompe funebri convenzionata con l’assicurazione che la vittima aveva fatto per il viaggio. L’agenzia ha chiesto però un atto dell’autorità giudiziaria o della Polizia per intervenire, che le autorità a loro volta hanno specificato non essere previsto. Un caos.

A quel punto in via Gregorio VII si è recato lo stesso

titolare della Sit, che ha cercato di contattare la polizia mortuaria, ma invano. Il centralino dei vigili urbani squillava a vuoto e il comando è stato trovato chiuso. Alla fine, a mezzanotte, dopo l’ennesima richiesta d’aiuto, sono intervenute tre volanti e finalmente è stata fatta entrare in azione la polizia mortuaria.

Il cadavere è rimasto così ben otto ore dentro il bus, arroventato dalle alte temperature e fermo su una strada trafficata.

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