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2 giu

Roma, ultimi comizi: la Raggi in piazza del Popolo con Fo, Marchini e Berlusconi a Ostia, Giachetti nei municipi

Ultimo giorno di campagna elettorale a Roma prima del silenzio elettorale del sabato e del voto di domenica per il Campidoglio e i 14 municipi. E se Giorgia Meloni giovedì ha chiuso di fatto i propri impegni elettorali di massa a Tor Bella Monaca, Virginia Raggi in Piazza del Popolo non avrà Beppe Grillo ma sarà accompagnata da alcuni parlamentari M5s oltre a Dario Fo e Claudio Santamaria. Alfio Marchini in piazza Anco Marzio a Ostia sarà accompagnato sul palco da Silvio Berlusconi e dalla musica di Spagna, Pupo e Fausto Leali. Stefano Fassina, candidato di Sinistra Italiana, invece ha scelto la periferia di Centocelle.

Roberto Giachetti ha scelto per l’ultima giornata un giro in motorino nei quartieri della Capitale: “Cominciamo da qui – ha detto partendo da Casalotti – un lungo viaggio attraverso nove municipi, gli altri ce li siamo fatti ieri, per chiudere questa campagna elettorale formale. Siamo nelle piazze tra le persone soprattutto in periferia. Abbiamo scelto di fare questo viaggio così sin dall’inizio. Il clima è cambiato: siamo molto più tranquilli, all’inizio c’era molta delusione. Non è più in discussione il nostro arrivo al ballottaggio semmai è da vedere con chi ci arriveremo”. Giachetti peraltro, dopo gli endorsement di Roberto Benigni attraverso un’intervista a Repubblica e di Walter Veltroni, ha anche ottenuto il sostegno di Paolo Villaggio dal programma Un giorno da pecora su Radio2: “Voto Giachetti del Pd, lo voto a malincuore. Votare Cinquestelle? Nel modo più assoluto no”.

E anche senza la presenza fisica di Beppe Grillo, piazza del Popolo si è riempita per Virginia Raggi. “Quando saremo lì dentro, sarà solo l’inizio, e la squadra siete tutti voi. Passo dopo passo ci stiamo avvicinando al Campidoglio” ha detto la candidata M5s dal palco, aggiungendo che “fino ad oggi i partiti che hanno creato il debito della Capitale non hanno mai pensato di fare una verifica, così non sappiamo neppure chi siano i creditori. Perché è stato più comodo pagare gli amici, i parenti, le lobbies e noi faremo fare un audit su quel debito e stabilire di chi siano le responsabilità”. Non possiamo essere sempre noi a pagare. Voglio che tutti i romani siano sindaci di Roma”. Dalla piazza il coro è “onestà, onestà”, e, vicino al palco, campeggia un grande striscione con scritto ‘Ciao Gianroberto’, in ricordo di Casaleggio, fondatore con Grillo, del Movimento 5 Stelle. E Claudio Santamaria – ospite come Dario Fo – dal palco ha salutato i sostenitori pentastellati: “Ammazza quanti siete, che bello! Sono qui per sostenere Virginia. Dopo canterò qualcosa. Chiamate gli amici a casa e ditegli di venire”. Con la Raggi anche alcuni parlamentari, come Alessandro Di Battista e Federica Daga, oltre ai candidati al Consiglio comunale e i 14 aspiranti minisindaco. E la Raggi, sicura, promette agli avversari: “Li asfaltiamo”. Spazio anche per gli sfottò dal palco, come nel caso della senatrice Paola Taverna: “Oggi apro la posta elettronica e trovo la mail di Gasparri che mi invita a votare Marchini… Cancella qualche nome dalla mail list se no te pija pe c…tutta la piazza”.

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Grillo in realtà è comparso in un video e poi con una telefonata. “Insieme possiamo rendere possibile l’impossibile, con la forza di volontà lo possiamo fare. Avete una grande occasione a fare insieme a noi cose straordinarie”. Dice il comico in un video in cui cammina sull’acqua, proiettato durante la kermesse a piazza del Popolo. “Possiamo fare di questa città tre metropoli in una: la metropoli del turismo, dell’amministrazione e della religione, lo possiamo fare con il vostro aiuto” aggiunge Grillo.E Dario Fo dal palco: “Grillo è desaparecido? Io non sono autorizzato a svelare la verità ma abbiate pazienza due giorni quando giornalisti e capipopolo saranno costretti ad ingoiarsi un rospo grande come un melone”.

Alfio Marchini invece ha scelto piazza Anco Marzio a Ostia per chiudere la sua campagna elettorale. “È un bilancio positivo soprattutto quello degli ultimi giorni. C’è un vento straordinario che sta crescendo. Penso che questa volta riusciremo a portarlo a casa” ha detto prima di parlare dal palco. “Faccio un appello a tutti i romani – ha aggiunto – abbiamo sempre dimostrato di essere forti, autonomi. Noi siamo per Roma e vogliamo portarci benessere, lavoro, ricchezza e decoro”. E a chi gli chiedeva cosa farà se non arrivasse al ballottaggio Marchini risponde: “Lasciamo stare”. Il tema poi torna nell’intervento dal palco: “I numeri e i sondaggi sono strepitosi, la Meloni al ballottaggio non ci va, ci andiamo noi questo è sicuro” ha detto Marchini. E Berlusconi, accompagnato da Francesca Pascale, ha detto: “Per Roma c’è bisogno di qualcuno che sappia come si organizzi una ripresa, con vasta competenza amministrativa gestionale che non possono avere altri. Confrontando Alfio con gli altri candidati non c’è nessun paragone. Si vede la differenza enorme. Alfio sa cosa fare. Da cosa fare, ha un programma di 101 punti e mi sono trovato d’accordo con tutti i punti. Alfio deve realizzare questo programma e noi staremo vicino a lui. Io da tre anni sono diventato cittadino romano e spero di poter essere anche io utile per concretizzare i cambiamenti di cui Roma ha bisogno. A lui gli auguri più sinceri e a voi auguro che con una Roma che cambia, ciascuno di voi possa realizzare i sogni che nella testa. Forza Roma, forza Italia, forza Alfio”.

“Arriveremo al ballottaggio? È tutto possibile quando si rimette in moto chi è stato messo ai margini dalla sfiducia. Si tratta di quella parte che ha più bisogno di una svolta è quindi rende tutto possibile”. Stefano Fassina chiude la sua campagna elettorale con ottimismo in piazza delle Gardenie a Centocelle. “Affronteremo tutti i problemi di Roma ma partendo da una visione della città che diventa comunità, una città integrata, solidale, Roma città aperta: è la nostra Roma, è la meglio Roma e con il nostro popolo la raggiungeremo”, ha concluso. Al suo fianco, Paolo Cento, coordinatore romano di Sel, che appoggia la sua candidatura. “La piazza di oggi dove concludiamo la campagna elettorale – ha detto – ci conferma che abbiamo fatto bene a scegliere un profilo popolare. La sinistra è tornata in periferia, tornando tra la sua gente, ricostruendo faticosamente un rapporto di fiducia”. Cento non perde occasione per attaccare il Pd: “A Orfini, preoccupato che noi nel girare la ‘palla del pianetà ci potremmo ritrovare a destra, dico che il Pd, Renzi e Giachetti devono ancora spiegare agli elettori democratici di Roma qual è il loro rapporto con Verdini e i candidati verdiniani che stanno nelle loro liste”.

Giorgia Meloni ha parlato al programma Tagadà su La7: “In questa campagna elettorale forse Giachetti è stato il candidato più ironico, Fassina sembrava un po’ Peppone, anche se lui è una persona molto preparata sul piano economico, ma ha fatto una campagna che non mi è piaciuta molto, ha guardato molto indietro”. E ancora: “Virginia Raggi sinceramente non sono riuscita a capire

che tipo di persona possa essere, è molto, molto rigida, molto impostata, è una persona che se la incontri per il corridoio a malapena ti saluta, quindi non saprei, ho visto io quello che avete visto voi. Marchini è stato un po’ ‘piacione'”. E, commentando una frase di Adriano Celentano su Il Giornale (“Mi piace Giorgia Meloni”), la candidata ha detto: “Anch’io adesso ho il mio vip che mi apprezza”.

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