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9 nov

Roma, una legale all’Ama. Porta guida i vigili e il pm Guariniello tecnico del verde

L’appuntamento fissato per ieri è slittato a oggi, ma intanto almeno il nome c’è: sarà Antonella Giglio, avvocata, milanese trapiantata da anni a Roma, a guidare Ama. Prenderà il posto del dimissionario Alessandro Solidorio, il commercialista arrivato anche lui da Milano per volontà dell’ex assessore al Bilancio Marcello Minenna, che aveva lasciato l’incarico il primo di settembre scorso.

Stavolta la giunta 5Stelle sceglie di pubblicare un bando (per quanto non obbligatorio e non vincolante) per la selezione del nuovo amministratore unico della municipalizzata dei rifiuti. Arrivano una trentina di curriculum sui tavoli dei due assessori incaricati della valutazione, Paola Muraro e Massimo Colomban, entrambi veneti. I rapporti tra i due, nell’ultimo periodo, non sono stati particolarmente sereni: «Nessuna frizione », assicura in ogni caso la titolare dell’Ambiente. Comunque sia, la commissione capitolina in programma per ieri viene convocata per oggi: darà lo scontato via libera alla nomina della Giglio. «Una donna avvocato, esperta di contratti pubblici, contenziosi e gare. È quello di cui ha bisogno Ama, molta pulizia», sottolinea la Muraro.

L’assessore, ieri a Rimini per la Fiera Ecomondo, conferma la prossima sinergia tra Ama e Acea, la multiutility a maggioranza pubblica (il Campidoglio ne detiene il 51%) che collaborerà per la gestione del ciclo dei rifiuti fornendo « know how e indirizzando il processo verso l’industrializzazione ». A studiare il piano c’è il management di Acea, lo stesso che la Raggi, in campagna elettorale, avrebbe voluto cambiare. Adesso i rapporti sembrano cambiati. «Acea si occuperà di impianti di compostaggio, di multi-materiale e quindi selezione della plastica, dell’alluminio e del ferro ». Niente inceneritori, però. «Acea si deve adeguare a quelle che sono le linee programmatiche del Comune di Roma», conclude la Muraro.

Il nome di Giglio non è l’unica novità in casa M5S. Ieri, intorno all’ora di pranzo, la sindaca ha firmato la prima di una serie di ordinanze che riguarderanno la rotazione dei dirigenti. Il nome più pesante sull’atto è quello di Diego Porta. Arrivato a guidare i vigili urbani dopo la fine dell’era Clemente, sarà il comandante della polizia municipale per i prossimi tre anni.

Nel team Raggi rientra poi l’ex pm Raffaele Guariniello. Non in veste di capo di gabinetto, come ipotizzato in un primo momento, ma di collaboratore in materia ambientale. Il magistrato

ha deciso di prestare a titolo gratuito la sua esperienza alla giunta grillina ed è già al lavoro sui dossier più importanti: aiuterà, per esempio, il Comune nel processo Cerroni. Si dovrà ancora attendere qualche ora, invece, per conoscere il nome del nuovo capo dell’avvocatura. In pole c’è sempre Andrea Magnanelli. Rebus sul nome del capo di gabinetto: in lizza torna Marco Agostini, militante storico del Movimento, e continuano i colloqui.

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