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14 mar

Roma, vaccini, presidente Anp: “Caos ai Castelli”. Asl Rm6: “Recuperati mille alunni in due giorni”

Vaccini, il giorno dopo. Con qualche, annunciata, polemica. Come quella che vede coinvolta la Asl Roma 6, dei Castelli Romani, che ha inviato una lettera ai dirigenti scolastici della zona chiedendo “collaborazione” sul fronte vaccini. Scrivendo anche che ci sono “difficoltà tecniche operative dell’anagrafe vaccinale informatizzata” che “non consentono a oggi di operare in maniera compiuta l’accertamento degli adempimenti in materia vaccinale”.

E perciò ecco la richiesta: “Si chiede la fattiva collaborazione dell’istituzione scolastica, invitando e sensibilizzando tutti i genitori che ancora non l’abbiano fatto, ad integrare entro il 20 marzo l’autocertificazione già presentata con il certificato di vaccinazione o libretto vaccinale attestante la regolarità delle vaccinazioni eseguite, o in alternativa, copia della prenotazione effettuata per regolarizzare le vaccinazioni”. Dopo questa comunicazione il presidente dell’Associazione presidi (Anp) del Lazio Mario Rusconi ha affermato che “le scuole non possono farsi carico anche della disfunzioni delle altre amministrazioni” e che sono “i genitori che dovrebbero consegnare alle scuole i documenti”.

Troppi i “gravosi impegni che le scuole già hanno” ha continuato Rusconi. “Le scuole dovrebbero avvisare i genitori il 15 marzo e i genitori, entro il 20, con due giorni festivi inclusi, dovrebbero consegnare alle scuole i documenti richiesti. Parliamo di circa 1000 alunni a scuola. Nel Lazio, una delle Regioni con anagrafe vaccinale, superata la scadenza del 10 marzo entro cui le scuole attendevano responso dalle Asl sulla regolarità o meno degli alunni rispetto agli obblighi vaccinali, le Asl iniziano a muoversi in modo sconnesso ed inaudito”, dichiara. Quella richiesta della Asl Roma 6, infatti, sarebbe, secondo Rusconi, arrivata alle scuole “il 14 marzo. Il tutto per difficoltà tecniche/operative dell’anagrafe vaccinale informatizzata. L’anagrafe vaccinale è stata formalmente istituita il 31 agosto 2017. Scopriamo il 14 marzo che ci sono delle difficoltà tecniche: complimenti per il tempismo” conclude.

La Asl Rm6 risponde a stretto giro: “In merito alle criticità sollevate dalla nota del Presidente della Associazione nazionale Presidi del Lazio, Mario Rusconi, è stata inviata una richiesta straordinaria di collaborazione alle istituzioni scolastiche per evitare il rischio di esclusioni ingiustificate dalla frequenza scolastica, degli alunni ritenuti inadempienti agli obblighi vaccinali”.

“La nota aveva un unico obiettivo” continua la Asl. “Quello di sensibilizzare ulteriormente le famiglie sulla possibilità di recarsi ai nostri centri vaccinali. Abbiamo ringraziato gli istituti scolastici per la loro puntuale collaborazione che ha già reso possibile il recupero di mille inadempienti solo negli ultimi due giorni”.

Intanto la Asl Rm 5 ha reso noti i risultati delle vaccinazioni grazie ai “sedici centri vaccinali, 4 nuove sale di vaccinazioni, riaperture il sabato e la domenica, un numero verde dedicato ed un sito web ad hoc”. Nel 2017 sono state “così complessivamente praticate 94.404 vaccinazioni, rispetto alle 66.178 del 2016, con un aumento del 43%”. Risultati “di un grande lavoro di sistema e di rete nato nel rispetto delle nuove normative – in funzione dell’adempimento dell’obbligo vaccinale per l’accesso alla scuola – per semplificare le procedure, alleggerire il carico alle famiglie e consentire una maggiore copertura vaccinale”. Inoltre nella Asl Rm 5 i genitori sono stati “esentati” dal richiedere alla Asl il certificato vaccinale da consegnare alle scuole. “La maggior parte degli istituti scolastici, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge, infatti, ha inviato le liste degli iscritti sulle quali, in questi giorni, i centri vaccinali stanno verificando la completezza dei dati. Ed è la Asl Rm 5 a re-inviare alla scuole le liste degli iscritti che risultano inadempienti”.

“I nostri distretti – spiega il direttore del dipartimento di prevenzione, dottor Alberto Perra – hanno già cominciato a rimandare le liste alle scuole degli iscritti inadempienti. Una volta ricevuta la lista, i dirigenti scolastici dovranno invitare i genitori degli iscritti inadempienti a contattare il centro vaccinale per accertare la consistenza dell’inadempienza e prendere accordi per regolarizzare la posizione dei propri figli. Un altro progresso nel sistema di vaccinazioni si è raggiunto grazie alla costituzione di un’anagrafe vaccinale di livello regionale per cui è stato possibile nelle ultime settimane comporre e verificare la situazione vaccinale di molti

bambini/ragazzi residenti nel territorio della Asl Rm 5 ma vaccinati altrove e viceversa”.

Intanto tutti i direttori delle Asl del Lazio sono stati convocati nel pomeriggio di giovedì in Regione per fare il punto sulla situazione vaccinale e per approfondire e superare le eventuali criticità. È stato così confermato un incremento della copertura vaccinale nel Lazio, giunta a oltre il 97%, e la mancanza di “particolari criticità”.

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