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13 feb

Roma, Vulpiani: “A Ostia criminalità frenata ma non ancora eliminata”

La presenza delle organizzazioni mafiose e la situazione dei chioschi di Capocotta, i nuovi progetti come la pista ciclabile e l’abbattimento del lungomuro. Sono questi i punti principali toccati dal prefetto Domenico Vulpiani, commissario di Ostia, durante la sua audizione alla commissione d’inchiesta parlamentare sulle periferie.

Legalità. “Il problema piu’ grosso” del X Municipio, quello di Ostia, “è di tipo sociale, per la presenza di organizzazioni di tipo mafioso che si sono appropriate di diverse attivita. Il territorio del X Municipio e’ composto da 230mila persone circa, mentre d’estate si moltiplica. È composto – spiega Vulpiani – da dieci quartieri, dei quali Ostia rappresenta il piu’ importante con oltre 90mila abitanti”. Poi c’e’ il “problema di degrado delle scuole, anche se e’ un problema a carattere nazionale che ben si conosce”. “Le famiglie mafiose di Ostia sono ben individuate. Ma proprio perché si sa bene dove operano, polizia e carabinieri stanno operando bene”, ha poi detto Vulpiani. “Va detto anche che la gran parte degli abitanti di Ostia è gente di grandissimo spessore”, ha sottolineato il prefetto.

Chioschi di Capocotta e cancelli. “Non saranno permessi ampliamenti ma i gestori attuali resteranno nei chioschi. Sarà permessa un’attività di autosostentamento con l’attività balneare, ma nel rispetto della manutenzione delle aree verdi protette”. Al contrario, ha detto ancora Vulpiani, “ai cosiddetti cancelli di Castelporziano sono stati demoliti i chioschi e anche questi sono tornati alle loro dimensioni originali. Ma in questo caso si sta procedendo a gara per l’affidamento dei servizi”.”A Capocotta abbiamo fatto autodemolire i chioschi e li abbiamo fatti tornare alle loro dimensioni originali. Sulla gestione il Consiglio di stato, pochi giorni fa, ha però emesso una sentenza non ci ha dato ragioneperchè stabilisce che non si è in presenza di concessioni come le altre”. I tecnici del municipio hanno spiegato che i giudici hanno stabilito che “non arreca un pregiudizio la permanenza dei gestori all’interno perchè la loro attività riguarda anche la protezione della macchia mediterranea dell’area protetta in una zona con caratteristiche peculiari rispetto alle altre aree del litorale” anche in termini di affidamento.

L’abbattimento del lungomuro. “Se i gestori degli stabilimenti non si adeguano, abbatteremo il lungomuro, naturalmente seguendo i tempi della legge. Abbiamo chiesto al Comune di mettere nel bilancio 2017 500mila euro per questo abbattimento”, ha detto Vulpiani.

Spiagge libere. “Sei spiagge libere sono rientrate in possesso del municipio perché sono scadute le concessioni. Abbiamo verificato che non tutte erano a norma. Stiamo valutando di abbattere, insieme a Risorse per Roma, i chioschi per far vedere come deve essere una spiaggia libera. Nelle more di queste attività garantiremo sia la pulizia delle spiagge che l’assistenza con la presenza dei bagnini. Vedremo se far partire le concessioni anche alle associazioni che gestivano in concessione un bene del comune fatto in modo non regolare. Cercando una soluzione per evitare che ci sia gente che non lavora quest’estate”. Vulpiani ha spiegato anche che “quest’anno abbiamo fatto vigilare tutte le spiagge dall’associazione dei Carabinieri che hanno fatto un’opera di segnalazione molto preciso, segnalando i casi di abusivismo. Così abbiamo eliminato molto del commercio abusivo sulle spiagge, vendevano di tutto dai costumi, ai giochi per bambini non certificati ed anche dei cibi avariati. C’era una organizzazione di soggetti extracomunitari che vendevano di tutto e di più”.

Abusivismo all’Idroscalo e alla ex colonia Vittorio Emanuele. “La capitale d’Italia non può avere alla foce del Tevere un insediamento come l’idroscalo. Una baraccopoli abusiva che andrebbe eliminata. Alcune persone però abitano da lì da sempre e sono nostri concittadini. Questo è un problema che non può essere risolto con un semplice sgombero ma prevedendo soluzioni per chi abita lì da tutta la vita. E ne questa commissione straordinaria ne chi mi seguirà lo potrà risolvere da solo”. Un altro allarme, infine, riguarda “l’ex colonia Vittorio Emanuele che sta rinascendo. Ospita un ostello e la biblioteca Elsa Morante che è molto frequentata da giovani e dimostra una vivacità del territorio che non ci si aspetterebbe, ma c’è un’intera ala dell’edificio occupata da soggetti criminali che dovremmo sgomberare. Stiamo ragionando con la prefettura per capire come fare”.

Pista ciclabile “Abbiamo partecipato a un bando della Regione Lazio e siamo risultati quarti ottenendo

le risorse. La gara prevedeva un finanziamento di 8 milioni per il litorale laziale. Noi abbiamo presentato un progetto che riguarda circa 2 km del lungomare, a ridosso dell’abitato, per creare un percorso attrezzato, una pista ciclabile, con l’installazione delle telecamere, il wireless per le comunicazioni, rastrelliere e punti di ricarica per le macchine elettriche. I tempi per la realizzazione sono stretti, la tempistica che ci ha dato la regione è settembre 2017″.

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