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22 giu

Roma, Zingaretti sul progetto dello stadio a Tor di Valle: “Aspettiamo l’ok dall’assemblea capitolina. Pronti ad esaminarlo”

Il progetto definitivo per il nuovo stadio della Roma è stato consegnato a fine maggio. Ma il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, mette le mani avanti e aspetta indicazioni dalla nuova sindaca di Roma. “Lo stadio? Il progetto è al comune e stiamo aspettando che ci venga ufficialmente inviato con il parere sulla conformità rispetto all’interesse pubblico votato dall’assemblea capitolina. Siamo pronti ad esaminarlo”, ha detto a margine di una conferenza in Sala Tevere nella sede sulla Cristoforo Colombo.

La costruzione del Tor di Valle era stato oggetto di discussione in campagna elettorale, soprattutto dopo le poco incoraggianti dichiarazioni di Virginia Raggi – “Stadio sì, ma non a Tor di Valle” – e dopo l’accesa reazione del dg della Roma Mauro Baldissoni: “Abbiamo già speso oltre 60 milioni e oltre cinque anni di progettazione. Se qualcuno volesse cambiare la delibera chiederemo un risarcimento”. C’era poi stato un passo indietro da parte della pentastellata: “Quello che noi diciamo è che gli investimenti vanno fatti purché si rispetti la norma. Sullo stadio ho sempre detto entrambe le squadre della capitale hanno diritto ad avere uno stadio ma nel rispetto le norme del piano regolatore generale”.

Del progetto non è convinto neanche quello che probabilmente diventerà assessore all’Urbanistica della nuova giunta, Paolo Berdini. Ne ha parlato in un’intervista: “Se dobbiamo costruire lo stadio della Roma ho sempre detto che vanno rispettate

le leggi dello Stato, che permettono alle società di calcio, come ha fatto la Juventus a Torino, di avere stadi di proprietà. Il problema di Tor di Valle è molto differente, perché lì per tenere in equilibrio la bilancia economica sono stati concessi un milione di metri cubi di uffici. Mi chiedo se questa non sia un’alterazione del mercato immobiliare in una città che vive un grave malessere dell’edilizia”.

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