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24 feb

Sassuolo-Lazio 0-3, Milinkovic Savic trascina i biancocelesti

REGGIO EMILIA – Due espulsioni dirette, due interventi del Var, cinque ammoniti in un tempo. E l’ennesimo show di Milinkovic. Sassuolo e Lazio trasmettono più o meno l’intero campionario di cui dispongono, isteria comprese. Eppure non serve sudare troppo alla Lazio per archiviare sul 3-0 la trasferta di Reggio Emilia: le basta mettere sul piede, sulla testa del gigante serbo i palloni giusti per aprire e chiudere una partita di fatto mai rimasta aperta.

Per la Lazio la stanchezza pare scivolare via: nonostante qualche cambio rispetto all’undici titolare – Luiz Felipe, Murgia, Lukaku, Felipe Anderson – il tessuto resta quello di una squadra capace di gestire la partita, anche riducendo i consumi. Mettere in archivio la gara al 2′ minuto della ripresa a queste condizioni vale ancora di più. Merito, inevitabile, di Milinkovic: un destro all’incrocio (leggermente deviato da un disastroso Magnanelli, non il modo migliore per festeggiare le 400 presenze in maglia emiliana), una testata sfruttando la voglia di Adjapong e Acerbi di fare autocontrollo in area. Il conto dice 11 gol stagionali e 9 in campionato, un lusso per un centrocampista che quando vede Leiva occasionalmente svagato va pure a cucire il gioco.

Certo un piccolo assist a Inzaghi lo regalano due “alleati” inaspettati: Berardi, nervoso al punto da farsi prima ammonire e poi cacciare. E l’arbitro Manganiello, che valuta da rigore, al Var, dopo averlo ignorato per 4 minuti, un tocco con la mano in area di Peluso che francamente lascia parecchio perplessi. L’occasione per Immobile di far centro dal dischetto per il 23esimo gol in 23 gare di campionato giocate. E pazienza se l’indicatore della benzina pareva puntare verso il basso, dopo l’abbuffata dell’ultima settimana. Peccato Marusic decida di macchiare una settimana perfetta della Lazio con una gomitata da rosso che toglie a Inzaghi una risorsa utilissima sabato contro la Juventus, nella sfida tra i migliori attacchi del campionato.

Come mai il Sassuolo nel 2018 abbia segnato due volte soltanto e portato a casa giusto un paio di punti, è chiarissimo: fatica a costruire un’azione decente, è lento a chiudere gli spazi e davanti ha limiti strutturali dal punto di vista realizzativo. Se poi il tuo uomo migliore – leggi Berardi – preferisce litigare che tirare in porta. L’espulsione è una diretta conseguenza di una gara senza voglia. Il problema per Iachini è che adesso la zona retrocessione è lontana appena 3 punti. E le premesse di questo 2018 non fanno pensare che bastino a star sereni.

Sassuolo-Lazio 0-3 (0-2)

Sassuolo (4-3-3) Consigli – Adjapong, Acerbi, Peluso, Rogerio – Mazzitelli, Magnanelli (40′ st Sensi), Missiroli – Berardi, Babacar, Politano (25′ st Ragusa). All. Iachini

Lazio (3-5-1-1) Strakosha – Wallace, Felipe, Radu – Marusic, Murgia, Leiva (15′ st Parolo), Milinkovic, Lukaku (15′ st Lulic) – Anderson – Immobile (35′ st Nani). All. Inzaghi

Arbitro: Manganiello

Reti: 7′ pt è 2′ st Milinkovic, 31′ pt Immobile rig.

Note: Espulsi Berardi al 10′ st e Marusic al 17′ st. Ammoniti Berardi, Leiva, Wallace, Lukaku, Missiroli.

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