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31 mar

Sassuolo-Lazio 1-2, è un autogol a far sorridere Inzaghi

REGGIO EMILIA – Grinta, tenuta mentale e una bella dose di fortuna. La Lazio soffre in casa di un Sassuolo che vende cara la pelle, per sbancare il Mapei Stadium serve una deviazione svirgolata di Acerbi, ispirata però dalla tenacia di uno dei fedelissimi di Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste si affida a Cristiano Lombardi con la sfida ancora in bilico, l’esterno cresciuto nel vivaio risponde con uno spezzone di gara giocato in trincea, tra recuperi tutto cuore e il cross che provoca l’autogol da tre punti. Se c’è chi sorride per la buona sorte, dall’altra parte c’è chi maledice in parte la cattiva. Il Sassuolo impreca in un finale incredibile, condito anche dal clamoroso palo di Pellegrini, ma nel primo tempo era passato all’incasso con un incredibile salvataggio di Cannavaro. Biglia e compagni volano a quota 60 punti, trovando un successo che fa morale anche in vista del derby e rinvigorisce la candidatura europea.

BERARDI RITROVA IL GOL – Inzaghi mantiene le promesse della vigilia, al Mapei Stadium scende in campo la Lazio dei titolari, con Patric al posto di Basta come unica eccezione. Di Francesco restituisce Missiroli al ruolo di mezz’ala sinistra ed è una bella idea per il pressing neroverde, alimentato dalle folate del “Missile” sul primo possesso biancoceleste. Il Sassuolo parte bene, controlla il gioco, subisce poco le ripartenze laziali ma crea meno del minimo sindacale per sfondare. Il primo pericolo reale è sufficiente per il vantaggio, con Radu che tiene in gioco Berardi su un lancio lungo e Strakosha che fa il resto abbattendo in uscita l’attaccante. Il rigore è l’occasione migliore per interrompere un digiuno che durava dal 28 agosto, i padroni di casa sulle ali dell’1-0 provano ad archiviare la pratica. Sventagliata di Cannavaro, de Vrij e Hoedt in contemplazione, Defrel a tu per tu con Strakosha sbaglia di un soffio lo scavetto. La Lazio sembra in tilt, Lirola entra come un coltello nel burro in una retroguardia in palese sofferenza, diagonale che non inquadra i pali. Lo spagnolo, sempre pericoloso quando va in avanti, passa dal possibile 2-0 a due errori da brividi.

LA DIRETTALE PAGELLE: DEFREL SPRECA, BIGLIA DOMINA

IMMOBILE IMPATTA, POI TUTTO NEL FINALE – Felipe Anderson si accende all’improvviso, riceve ai 20 metri e accelera. Un dribbling di slancio, l’accenno di conclusione mancina inganna Lirola che si fa sfilare Immobile alle spalle. Il brasiliano lo vede e lo serve, l’esame del replay svela il millimetrico offside del centravanti che incrocia il mancino e fa 1-1. Gli ospiti seguono il copione del Sassuolo, provando ad azzannare il match subito dopo il gol. Lo fanno in un’azione che è la fiera del surreale: Lulic si invola palla al piede in mezzo a quattro maglie neroverdi, Lirola invece di chiudere svirgola il retropassaggio chiudendo un ideale triangolo con il bosniaco. Scarico all’indietro per Immobile che calcia a colpo sicuro, Acerbi devia e il pallone si impenna, Cannavaro inventa una rovesciata sulla linea che sventa l’1-2 con l’aiuto della traversa. Inzaghi trasforma comunque la Lazio nella ripresa, richiamando in panchina Hoedt – polemico, nonostante la prova opaca – e Lulic per inserire Lukaku e Keita. Ne guadagna la corsia mancina biancoceleste, mentre Di Francesco deve inserire Matri per un Defrel ancora non al top. La partita perde appeal, tanta confusione a centrocampo da entrambe le parti, è un clima da corrida che esalta l’ingresso di Lombardi per Felipe Anderson. C’è lo zampino dell’esterno laziale nell’autogol confezionato da Acerbi e Consigli: cross rasoterra dal fondo, il centrale svirgola, il portiere smanaccia e si trafigge. All’analisi post-partita spetterà anche l’attribuzione effettiva dell’autorete, il Sassuolo si getta in avanti con cuore e qualità. Pennellata di esterno sinistro di Duncan, Pellegrini sfrutta una distrazione di Lukaku e incorna: Strakosha è battuto, il palo interno lo salva, così come Berardi in pieno recupero, impreciso su una sponda di un Acerbi improvvisatosi centravanti. Finisce 1-2, tra i rimpianti neroverdi e la felicità biancoceleste, che ha il volto di un ragazzo che deve tutto a Simone Inzaghi.

SASSUOLO-LAZIO 1-2 (1-1)

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Cannavaro, Acerbi, Dell’Orco; Pellegrini, Aquilani, Missiroli (19′ st Duncan); Berardi, Defrel (25′ st Matri), Politano (39′ st Ragusa). (Pegolo, Pomini, Adjapong, Antei, Letscher, Peluso, Mazzitelli, Sensi, Iemmello). All.: Di Francesco

Lazio (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt (13′ st Lukaku), Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Anderson (34′ st Lombardi), Immobile, Lulic (13′ st Keita). (Borrelli, Vargic, Basta, Bastos, Wallace, Crecco, Murgia, Djordjevic, Luis Alberto). All.: Inzaghi

Arbitro: Giacomelli

Reti: 26′ pt rig. Berardi, 42′ pt Immobile, 38′ st aut. Acerbi

Ammoniti: Lirola, Pellegrini, Strakosha, Hoedt, Lulic, Keita

Recupero: 1′ e 4′

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