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27 lug

Sci, mobili, water: a Roma la discarica abusiva è meglio “a tema”

NON solo cassonetti stracolmi, bustoni e scatoloni stantii al lato dei secchioni. Ma anche discariche abusive, frigoriferi, pezzi di automobili, materassi, divani, televisori, mobili e addirittura sci e attrezzatura sportiva. Dopo giorni di tour per i quartieri più sporchi, Repubblica si è spinta ai margini della città, dove i cigli delle strade e le campagne sono la nuova “oasi” di chi deve smaltire rifiuti ingombranti. Su via dell’Acqua Vergine, al Colle Salario, sono tre le discariche abusive che si incontrano.

Gli automobilisti fanno quasi fatica a evitare i vetri, le mattonelle, i sacchetti di cemento ancora chiusi e i calcinacci tra cui si trova immondizia di ogni tipo: mutande, lattine, bottiglie e giochi per bambini. Tutto a ridosso di campi coltivati. Più avanti si incontra un cimitero di 13 frigoriferi, dai più vintage a quelli colorati. E c’è anche qualche pneumatico: un nuovo habitat per le piante selvatiche che ci sono cresciute intorno. Si percorre via Collatina, si passa davanti a grandi hotel quattro stelle, ai centri commerciali a Est della città e si arriva a via Noale, zona La Rustica. Davanti al civico 6, a ridosso del cancello, c’è un cimitero di materassi di ogni dimensione: singoli, a una piazza e mezzo, matrimoniali.

Ammassati uno sopra all’altro, sormontati da un divano vintage con trama a fiori, se ne contano ben 16. Case coloniche rustiche e villette con grandi giardini sono alle porte di via della Cesarina, che incrocia via Nomentana e porta alla Riserva Naturale della Marcigliana. Anche qui gli automobilisti fanno quasi fatica a evitare le discariche abusive ai cigli delle strade: divani in velluto, televisori anni ’90, macchine da cucire,

cruscotti, paraurti e ante di vecchi mobili stanno ammassati sotto al sole. Disagi anche per chi aspetta il bus, dato che la fermata è occupata da tre water. Eccoci tra le campagne della Marcigliana, dove si incontrano diversi camioncini che, stracolmi di roba, forse cercano il punto perfetto dove smaltire vecchio materiale. E nemmeno la riserva naturale viene risparmiata: anche qui, infatti, si incontrano calcinacci, mattonelle, mobili. E addirittura un cimitero di sci da alpinismo.

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