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25 lug

Sciopero trasporti a Roma, Metro A e B chiuse: bus presi d’assalto. Meleo chiama Rettinghieri

Ancora una giornata difficile per i trasporti a Roma, a causa dello sciopero di 24 ore, sull’intera rete Atac, indetto dalla segreteria territoriale del sindacato Ugl autoferrotramvieri dopo il differimento deciso dalle altre sigle. Lunghe attese alle fermate degli autobus, dal centro alle zone più periferiche. La chiusura della metro A stamani, nel pomeriggio ha ripreso a funzionare, e della B nel pomeriggio, hanno causato ripercussioni sul sistema di superficie. Tra gli snodi più congestionati quello di Termini. Possibili riduzioni per la metro C. L’astensione coinvolge il personale di per bus, tram, metropolitane, e i treni delle ferrovie Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo e Termini-Centocelle. Confermate le fasce di garanzia fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20.

#info#atac – real time update: metro B: no service (strike) #Rome

— infoatac (@InfoAtac) 26 luglio 2016

La metro A, fa sapere Atac, ha effettuato corse regolari fino alle 8.30 poi è stata chiusa. Subito dopo pranzo chiusa anche la B, resta aperta la C soggetta però a possibili riduzioni di corse come la Roma-Lido e la Termini- Centocelle. Disagi e corse saltate anche per i mezzi di superficie. Proteste anche da parte degli utenti, che forse non si aspettavano una linea bloccata visto che era rimasto un solo sindacato a scioperare. Attive, con riduzione di corse, anche la ferrovia Roma-Lido, la Termini-Centocelle e la Roma-Civita Castellana-Viterbo. Quanto ai bus e ai tram, anche per loro corse ridottissime e, di conseguenza, sono presi d’assalto da cittadini e turisti che aspettano a decine sotto il sole alle fermate, tentando veri e propri assalti alla diligenza: inutile dire che i mezzi sono strapieni e che i disagi per l’utenza sono pesantissimi.

Meleo chiama Rettighieri. Disagi dunque ecessivi rispetto alle previsioni che hanno spinto l’assessora alla Città in movimento Linda Meleo a chiamare il direttore generale di Atac Rettinghieri per conoscere meglio la situazione che si è creata oggi. Dal Campidoglio fanno sapere che: “le sigle sindacali che avevano indetto lo sciopero, tranne l’Ugl, che rappresenta una percentuale bassissima in Atac e che comunque avevamo invitato al dialogo, avevano deciso di differire lo sciopero” un annuncio ufficiale “e sappiamo per certo che hanno rispettato gli impegni. Chi non li ha rispettati e’ stato qualcun altro, perche’ dalle prime informazioni che abbiamo sembra che i disordini di oggi siano legati ad alcuni direttori centrali del traffico, di due sigle che non erano minimamente interessate all’agitazione e che dopo aver assicurato la loro presenza hanno invece aderito individualmente stamani”. Dito puntato, quindi, contro il management, che, come spiegano dal Campidoglio “i direttori centrali del traffico sono come i comandanti alle torri di controllo degli aerei, se mancano loro, non si parte, nonostante macchinisti e addetti di stazione oggi siano, infatti, tutti regolarmente in servizio. Qui vogliamo vederci chiaro. Se c’è qualcuno che pensa di mettere in ginocchio la citta’ sappia che si trovera’ un muro di fronte”.

Licenziato il sindacalista Milloch. Oltre ai forti disagi per i cittadini e ai sospetti di “sabotaggio” da parte del Campidoglio, divampa la polemica per il licenziamento, avvenuto poche ore prima dello sciopero, di Fabio Milloch, segretario nazionale dell’UGL autoferrotranvieri, notificato ieri sera da parte del Dg di Atac, Rettighieri.”Un intollerabile ed inaudito atto di ritorsione contro una persona ed una organizzazione sindacale che sta mettendo in difficolta’ il management di Atac con le iniziative e gli scioperi per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti” commenta il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone.

“Il gravissimo provvedimento è arrivato ieri, alla vigilia dello sciopero indetto per reclamare una maggiore sicurezza indetto dalla sola UGL e proprio nel momento in cui, al centro di Roma, una collisione tra untram ed un treno per poco non causava una tragedia di gravissime dimensioni in un punto dove già erano accaduti altri incidenti a riprova di quanto siano fondati gli allarmi e le accuse del nostro sindacato”.

Alla fine hanno “scioperato relativamente in pochi – commenta Andrea Castano, che sulla pagina Odissea Quotidiana raccoglie le

vicende e i disagi di pendolari e viaggiatori – ma a quanto pare molti negli uffici strategici e nella direzione centrale della metro A, che quindi è stata chiusa. A quanto pare, nonostante gli sforzi che sono stati fatti dall’assessore Meleo – che due giorni aveva ricordato con un post su Facebook quello che secondo lei, tramite il dialogo con le sigle sindacali, si era rivelato un successo per non causare disagi ai cittadini – basta poco per bloccare una gran parte di Roma”.

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