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12 mag

Scontri al Campidoglio, Giachetti: “No a violenza sempre”. Orfini: “Sbagliato caricare”

Uno più sfumato, l’altro decisamente più netto, un altro ancora esplicitamente pessimista.Il giorno dopo lo sgombero di piazza del Campidogliocon cariche e idranti usati per allontanare un migliaio di persone che manifestavano per l’emergenza abitativa, la politica prende strade e posizioni diverse. Alcune differenti anche all’interno dello stesso partito. Come per il Pd che con Roberto Giachetti, il candidato sindaco, commenta così lo scontro tra forze dell’ordine e senza casa: “Ho visto le cronache – dice il deputato Dem – dove c’è violenza io ovviamente sto dall’altra parte”. Poi, interpellato sulla necessità di un piano per l’emergenza abitativa a Roma risponde: “Sì, è scontato, ma non deve essere un piano di chiacchiere è uno di quei temi che bisogna studiare a fondo, serve capire quali interventi sono realizzabili nell’immediato, quali in un tempo medio, altrimenti si creano aspettative deleterie sia per chi le fa sia per chi le subisce”.

Più netta, invece la presa di posizione di Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario romano del partito che su Twitter sembra criticare la gestione della piazza da parte delle forze dell’ordine: “Se si gestisce emergenza abitativa come problema di ordine pubblico le istituzioni perdono in partenza. Legalità e dialogo devono coesistere”. Addirittura di “guerra civile strisciante” parla Alfio Marchini, candidato civico, sostenuto da Forza Italia e dalla Destra: “Vedo il rischio di una guerra civile strisciante – annuncia nel corso di un forum a Corriere.it – Oggi c’è una

componente antagonista, legittimata e rappresentata in consiglio comunale, che oggi non si vede più rappresentata al 100%. Ieri plasticamente si è sancita una discontinuità. Si è scelta una manifestazione extraparlamentare. Giustamente queste persone sanno di non essere rappresentate ed hanno scelto una forma di protesta sul tema della casa. A questo si somma il grande malessere che si respira in periferia dove veramente la gente si sente abbandonata” aggiunge.